Spazio: campioni di Marte sulla Terra, tra pochi mesi il primo passo verso l’obiettivo

"Se Perseverance partirà nei prossimi mesi, atterrerà a febbraio nel cratere di Jezero, dove pensiamo possano nascondersi tracce della vita passata su Marte

Si fa sempre più concreto il progetto di ESA e NASA di raccogliere e riportare sulla Terra campioni di roccia della superficie di Marte: il primo passo, secondo quanto riportato da Nature, è previsto a luglio, quando l’Agenzia statunitense lancerà il rover Perseverance che, una volta sul Pianeta Rosso, raccoglierà rocce e polvere dalla superficie per mezzo di tubi, che dovranno poi tornare sulla Terra.
Sarà uno sforzo internazionale estremamente ambizioso e sicuramente costoso, che richiederà l’invio di diversi veicoli sulla superficie del pianeta e consentirà agli scienziati di esaminare i preziosi campioni in poco più di 10 anni“, ha affermato Michael Meyer, scienziato capo del programma di esplorazione di Marte presso la sede della Nasa a Washington DC. “Quello che potremo imparare dal Pianeta Rosso sarà fantastico. Se Perseverance partirà, come previsto, nei prossimi mesi, atterrerà a febbraio nel cratere di Jezero, dove pensiamo possano nascondersi tracce della vita passata su Marte. Il rover avrà la possibilità di raccogliere terriccio e rocce per riempire 30 provette di campionamento geologico. Una coppia di veicoli spaziali, realizzati e lanciati grazie alla collaborazione con l’ESA, raggiungeranno Marte nel 2026“. “Il primo veicolo recupererà  i campioni, utilizzerà  un veicolo di risalita munito di un piccolo razzo che esploderà in orbita marziana, in modo da lasciare i campioni conservati all’interno un piccolo contenitore in atmosfera, pronti per essere recuperati dall’altra sonda, che li riporterà infine sulla Terra“.
La NASA si occuperà della realizzazione del lander che dovrà recuperare i campioni e del veicolo per la risalita in atmosfera, mentre l’ESA del piccolo rover e del veicolo che dovrà tornare poi sulla Terra.
La navicella con i campioni dovrebbe raggiungere il Pianeta rosso nel 2028 e il progetto dovrebbe concludersi nel 2031 col rientro a Terra.