Paura al Nord Italia: scossa di terremoto avvertita tra Lombardia, Liguria ed Emilia-Romagna, anche a Milano [MAPPE e DETTAGLI]

Scossa di terremoto avvertita in Emilia-Romagna, Liguria e Lombardia pochi minuti fa, tutti gli aggiornamenti live

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Una scossa di terremoto è stata avvertita in Liguria, EmiliaRomagna e Lombardia, in particolare a Milano, pochi minuti fa, alle 11:42.

Secondo l’INGV si è trattato di un evento magnitudo ML 4.2 con epicentro a 6 km sud est da Cerignale (PC) e ipocentro ad una profondità di 3 km. Alle 22:02 italiane di ieri un terremoto di magnitudo Ml 3.5 è stato localizzato nella stessa area.

Genova, Rapallo, Chiavari, Sestri Levante e Santa Margherita sono state le città col maggior risentimento sismico, 5° grado Mercalli.

Al momento non abbiamo segnalazioni di danni. Stiamo facendo tutte le verifiche“: lo ha affermato all’ANSA Rita Nicolini, direttrice dell’agenzia regionale di Protezione civile nell’Emilia-Romagna. La scossa è stata “breve, ma piuttosto intensa“, dice Nicolini, che è in contatto con i tecnici.

Uno spavento enorme. Una sensazione bruttissima, e già lo stato d’animo non è dei migliori. Si somma sconforto a sconforto“: il sindaco del comune piacentino di Cerignale ha raccontato all’ANSA quanto vissuto durante il terremoto. La scossa, che non avrebbe fatto danni, ha trovato gran parte delle persone in casa “e ha fatto saltare per un qualche momento tutti i meccanismi. Io sono uscito con i pochi dipendenti, per forza di cose per un momento il virus è passato in secondo piano“.

Da un primo esame non rileviamo danni particolari, né ci risultano persone ferite. Poi faremo una verifica più puntuale“, ha spiegato il primo cittadino di Cerignale, Massimo Castelli. “L’abbiamo percepita come una scossa fortissima ma che è durata pochi secondi e questo ha impedito danni importanti. Credo che sia una delle più forti in assoluto che ci sia mai stata in questo territorio“.

E’ stato come un’esplosione, come una cannonata. Ma fortunatamente stiamo tutti bene“, ha dichiarato Castelli all’AdnKronos “Siamo tutti un po’ scossi, la scossa è stata fortissima, come un colpo di cannone e l’epicentro così vicino alla superficie non ha fatto che amplificare l’effetto tuono“. Al momento la popolazione, spiega il sindaco, è tutta in strada, “c’è panico, qualcuno si è messo a piangere“, e per di più bisogna far rispettare la distanza di sicurezza per via dell’emergenza coronavirus: “Il terremoto di oggi certo non aiuta, ci lascia in uno stato d’animo molto precario ma cerchiamo di affrontare tutto. Per fortuna non c’è nulla di irreparabile e da montanari siamo abituati alle avversità quindi andiamo avanti, mettiamo in sicurezza le persone e attendiamo indicazioni dai tecnici“. “Abbiamo registrato qualche danno su edifici vecchi, qualche danno lieve, ma non sembrerebbero essere stati compromessi edifici. Poteva andare peggio: la scossa è stata violentissima ma è durata pochi secondi, se fosse durata di più avrebbe causato molti danni“.

La scossa è stata avvertita soprattutto nella zona del Val Trebbia e della Val d’Aveto, sul crinale verso Genova, nelle località di Ferriere, Ottone e Cerignale. Nessuna segnalazione particolare è arrivata sinora alla protezione civile regionale, in contatto telefonico con i sindaci della zona per fare un primo punto della situazione.
E’ stata avvertita anche nelle alte Valli Borbera e Curone e nei territori di Novese, Ovadese e Tortonese. Non si segnalano danni nella provincia alessandrina.

I Comuni entro 10 km dall’epicentro sono riportati nella seguente tabella INGV:

COMUNEPROVDISTPOP
CerignalePC6127
OttonePC7516
FerrierePC71294
Corte BrugnatellaPC8586
ZerbaPC1077
GorretoGE1097

La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile ha fatto sapere che “dalle segnalazioni risultano solo alcuni cornicioni caduti ma nessun danno di rilievo e feriti“. La Protezione Civile “si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. Dalle verifiche effettuate l’evento, con epicentro tra le località di Cerignale, Ottone e Ferriere, è stato avvertito dalla popolazione“.

Terremoto al Nord Italia, l’analisi INGV

terremoto oggi liguria emilia romagna lombardiaL’area interessata da questo evento sismico, spiega l’INGV in una nota, “è caratterizzata storicamente da sismicità moderata, pur in un contesto di forte incompletezza storica delle informazioni disponibili. Allo stato attuale delle conoscenze, infatti, la storia sismica dell’area appare ragionevolmente rappresentativa solo per il XX secolo. Nella regione durante gli ultimi 100 anni vi sono stati eventi locali con intensità fino al V-VI grado della scala MCS.

L’evento più rilevante della storia sismica dell’area, in termini di impatto materiale, è probabilmente quello di magnitudo Mw 4.6 del 23 dicembre 1980 (un mese dopo il terremoto dell’Irpinia), che produsse qualche danno lungo la fascia appenninica della parte orientale della provincia di Piacenza, in particolare l’alta Val d’Arda e l’alta Val Nure. Le località più colpite furono Castell’Arquato, Morfasso e Carpaneto Piacentino; la scossa fu molto forte e produsse qualche danno anche nella città di Piacenza. Le cronache giornalistiche coeve riferendosi genericamente all’area del Piacentino riportano che ci furono sporadici crolli di vecchie case e alcuni edifici dovettero essere sgomberati perché pericolanti e inagibili.

Negli ultimi anni sono stati registrati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV alcuni eventi, tra cui un terremoto di magnitudo Ml 4.5 , il 3 ottobre 2012, a circa 20 km ad Est dell’epicentro odierno.

Dal punto di vista della pericolosità sismica, l’area interessata è caratterizzata da una pericolosità media con valori di accelerazione attesa tra 0.100 e 0.125 g.”

L’evento sismico è stato avvertito con un intensità fino al V grado della scala MCS in zona epicentrale e in misura più lieve (III grado) in un’area molto vasta comprendente la parte orientale della Liguria e la Lombardia fino a Varese.”