5G e Huawei: la Gran Bretagna dispone controlli sul colosso cinese, già bandito da Washington

Il governo britannico ha disposto nuovi accertamenti su Huawei, dopo il via libera parziale e limitato dato a gennaio alla partecipazione del colosso cinese allo sviluppo di "parti non strategiche" del 5G

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Il governo britannico ha disposto nuovi accertamenti su Huawei, dopo il via libera parziale e limitato dato a gennaio alla partecipazione del colosso cinese allo sviluppo di “parti non strategiche” delle reti del nuovo sistema di telecomunicazione 5G della Gran Bretagna, malgrado le pressioni dell’alleato Usa affinché Hauwei venga bandita. Lo riportano i media nazionali britannici precisando che l’ulteriore verifica, affidata National Cyber Security Centre (Ncsc), organismo dell’intelligence britannica specializzato nel controspionaggio digitale, è riferito all’impatto sulla sicurezza nazionale delle nuove sanzioni imposte di recente dalla Casa Bianca contro Huawei.

“La sicurezza e la flessibilità delle nostre reti di comunicazione sono di fondamentale importanze”, ha dichiarato un portavoce dell’Ncsc, precisando che l’indagine dovrà dare una valutazione approfondita dei contraccolpi delle sanzioni Usa, che restringono ulteriormente la possibilità della holding cinese, sospettata da Washington di avere legami con i servizi segreti di Pechino, di usare software e tecnologia d’oltreoceano per la progettazione dei suoi semiconduttori. Victor Zhang, vicepresidente di Huawei, ha minimizzato l’annuncio del governo di Boris Johnson, dichiarando di voler “continuare a contribuire allo sviluppo di reti 5G affidabili e sicure in Gran Bretagna”. “Saremo lieti di discutere con l’Ncsc di qualunque preoccupazione abbia e speriamo di proseguire nella stretta relazione di cui abbiamo beneficiato con il Regno Unito negli ultimi 10 anni“, ha concluso Zhang, citato dalla Bbc.