Coronavirus, il Commissario Arcuri: “Siamo sulla strada giusta, gli italiani sono prudenti. Il prezzo delle mascherine rimane fissato a 50 centesimi”

Coronavirus e Fase 2, Arcuri: "Il prezzo delle mascherine chirurgiche è stato fissato a 50 centesimi più Iva. La speculazione non c'è più e non tornerà"

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Siamo sulla strada giusta. Gli italiani con tutte le cautele del caso possono girare per le strade, sono prudenti e hanno capito la possibilità di usare le mascherine. Devo ringraziare anche gli italiani che hanno dato come sempre un bell’esempio nell’atteggiamento, cautela e prudenza per cominciare la fase 2. A loro voglio dire che è nell’esclusivo interesse dei cittadini che io e la Protezione Civile lavoriamo, qualche volta faccio degli errori dei quali o per i quali mi aspetto critiche e se serve reprimende, solo dai cittadini ai quali voglio dire che da due mesi lavoriamo solo nel loro interesse al fine di tutelare la loro salute. Per quanto mi riguarda lo faccio mettendoci la faccia, ben venute e loro critiche ma solo le loro“: lo ha affermato il Commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri in conferenza stampa a Roma, presso il Dipartimento di Protezione Civile.

Nell’ultima settimana abbiamo distribuito alle Regioni 36,2 milioni di mascherine, sono state distribuite 208,8 milioni dall’inizio dell’emergenza e le regioni hanno una scorta di 55 milioni nei loro magazzini“.
Capisco che in questi dieci giorni, l’argomento che ha attraversato nostro Paese sono state le mascherine. Offro la mia voce, allora. Il prezzo delle mascherine chirurgiche che è stato fissato a 50 centesimi più Iva è e resterà quello. La speculazione non c’è più e non tornerà. In questi giorni ho ascoltato una doppia morale. Se io posso comprare una mascherina a 5 euro lo faccio, se un altro non può cosa me ne importa. E’ inaccettabile per i cittadini“.
Se la mascherine ci sono nei supermercati e non ci sono nelle farmacie evidentemente c’è un difetto nella rete di approvvigionamento“.
Non è il commissario a dover rifornire le farmacie, né si è mai impegnato a farlo. Non è lui a dover rifornire associati Confcommercio, Conad, Federdistruzioni e Coop. Il commissario si è impegnato ad integrare, ove possibile, le forniture che queste categorie si riescono a procurare attraverso le loro reti di approvvigionamento“.

Su test sierologici abbiamo fatto il nostro compito in sei giorni: 150mila test per la più massiccia rilevazione campionaria. Era il 26 aprile, fino ad oggi cosa è successo? Si è dialogato con l’Agenzia per la privacy. Sabato scorso è stata emanata la norma e da ieri sono iniziate le operazioni per avviare i test sierologici“.