Il Coronavirus e il ruolo dei bambini: non solo si ammalano di meno, ma sono anche meno contagiosi

E' molto dibattuto il ruolo che i bambini rivestono nella trasmissione del nuovo Coronavirus, così come il tema del rientro a scuola

Sebbene sia ormai noto che bambini e adolescenti si ammalano più raramente di Covid-19 rispetto agli adulti e i decessi sono estremamente rari, il ruolo dei bambini nella trasmissione del virus non è ancora chiaro: è molto dibattuto il ruolo che i bambini rivestono nella trasmissione del nuovo Coronavirus, così come il tema del rientro a scuola, con il conseguente timore che il ritorno sui banchi porti a un aumento della trasmissione del virus.

Sono di recente usciti due lavori che rilevano importanti novità su queste questioni, riportati in un approfondimento dell’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana, a cura di Monia Puglia.

E’ appena uscita su Jama una comunicazione che contiene una prima evidenza sul fatto che i bambini esprimono meno degli adulti il recettore ACE2 nell’epitelio nasale, cioè il recettore che il Sars-Cov2 usa come porta di ingresso per l’infezione respiratoria. Questo potrebbe spiegare il fatto che non solo i bambini si ammalano di meno, ma anche che sono meno contagiosi“: si legge sul sito dell’ARS Toscana.
I ricercatori hanno condotto un’analisi retrospettiva su RNA da cellule dell’epitelio nasale di soggetti con e senza asma di età compresa tra 4 e 60 anni all’interno del Mount Sinai Health System di New York raccolte nel periodo 2015-2018.
La coorte di 305 individui di età compresa tra 4 e 60 anni era equilibrata per quanto riguarda il sesso (48,9% maschi). Poiché la coorte era stata reclutata per studiare i biomarcatori di asma, il 49,8% aveva l’asma.
Dai dati è emerso che l’espressione del gene ACE2 dipende dall’età: é più bassa nei bambini sotto i dieci anni con un valore medio di 2,40 log2 x milione (IC 95%, 2,07-2,72) e aumenta con l’età: 2,77 (IC 95%, 2,64- 2,90) per i ragazzi di 10-17 anni, 3,02 (IC al 95%, 2,78-3,26) per i giovani(18-24 anni) e 3,09 (IC al 95%, 2,83-3,35) per gli adulti.”

Inoltre, “una recente revisione sistematica della letteratura disponibile in Medline e Embase all’11 maggio 2020 ha esaminato 700 tra articoli e lettere scientifiche e 47 testi completi.
dati sulla carica virale in corso di infezione da Covid-19 sono scarsima indicano che i bambini potrebbero avere livelli più bassi rispetto agli adulti e questo dovrebbe ridurre, anche se non annullare il rischio di trasmissione. Gli studi sulla trasmissione nelle famiglie mostrano che raramente i bambini sono il caso indice e i casi studio suggeriscono che i bambini con Covid-19 raramente causano focolai.
Ricerche precedenti sulla trasmissione delle malattie respiratorie suggeriscono che i bambini in età scolare interagiscono principalmente con individui della stessa età, piuttosto che con persone più anziane. Quindi più tempo i bambini trascorrono in asili e scuole e più possono diminuire la loro esposizione alle persone anziane, come ad esempio i nonni, a rischio di malattia grave.
Alcuni autori hanno suggerito altre misure per diminuire la trasmissione Covid-19, come la promozione dell’igiene e l’allontanamento fisico nelle scuole.”