Coronavirus, “The Lancet” boccia gli antimalarici clorochina e idrossiclorochina: “Non mostrano alcun beneficio e potrebbero ridurre le percentuali di sopravvivenza”

Non si esclude che il trattamento possa aumentare le probabilità di sviluppare aritmie cardiache nei pazienti e ridurre le percentuali di sopravvivenza

Idrossiclorochina e clorochina sono farmaci noti per la cura della malaria ma sono stati sperimentati anche nella lotta al coronavirus. In particolare, Brasile e Stati Uniti avevano scommesso molto su di loro come armi contro la pandemia, ma ora una ricerca condotta dalla rivista scientifica britannica “The Lancet” boccia la loro somministrazione contro il nuovo coronavirus.

Secondo la ricerca condotta su oltre 96mila pazienti ricoverati in 671 ospedali in tutto il mondo, la somministrazione di questi antimalarici non mostra alcun beneficio nel trattamento del Covid-19. Inoltre, non si esclude che il trattamento possa aumentare le probabilita’ di sviluppare aritmie cardiache nei pazienti e ridurre le percentuali di sopravvivenza. Lo studio tiene conto delle cartelle cliniche di circa 15mila pazienti sottoposti a quattro tipi diversi tipi di trattamento con clorochina e idrossiclorochina in combinazione con altri farmaci approvati, e di un “gruppo di controllo” di 81 mila pazienti senza il farmaco antimalarico. “Questo e’ il primo studio su larga scala con prove statisticamente solide che dimostrano che il trattamento con clorochina o idrossiclorochina non beneficia i pazienti con Covid-19”, ha detto l’autore dello studio Mandeep Mehra, capo della ricerca e direttore del Brigham and Women’s Hospital Center per malattia cardiaca avanzata a Boston, Stati Uniti.

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La settimana scorsa, Trump ha detto di aver iniziato ad assumere l’idrossiclorochina dopo che un membro dello staff e’ risultato positivo per il virus. Trump ha ripetutamente difeso la sua decisione di assumere il farmaco, nonostante le critiche di parte della comunita’ scientifica e l’avvertimento della Food and drug administration di non usarlo al di fuori dagli ospedali per il rischio di non poter governare i possibili effetti collaterali. Il percorso clinico, spiegava la portavoce di Trump, Kayleigh McEnany, era interamente vigilato dal medico della Casa Bianca. “L’idrossiclorochina e’ un farmaco in uso da 65 anni per lupus, artrite e malaria. Ha un profilo di sicurezza molto buono, ma come per qualsiasi farmaco e come per qualsiasi prescrizione… nessuno dovrebbe prenderlo senza una prescrizione del proprio medico”, ha detto McEnany durante un briefing alla Casa Bianca.

L’uso del farmaco e’ stato anche tra i principali motivi dei dissidi interni al governo del Brasile, chiusi con le dimissioni di due ministri della Salute, contrari alla volonta’ del presidente Bolsonaro di varare un protocollo d’uso del farmaco meno restrittivo del precedente. Il nuovo documento, varato in settimana dal ministero retto ad interim dal generale Eduardo Pazuello, autorizza il servizio sanitario nazionale a prescrivere clorochina e idrossiclorochina anche in casi lievi e nelle fasi iniziali di Covid-19.