Coronavirus, torna l’allarme contagi in Cina: timori per i casi nel nordest, città in lockdown

Nel nordest della Cina preoccupa l'aumento di casi trasmissione locale, mentre il gigante asiatico prova a ripartire dopo mesi di battaglia contro il Coronavirus

La Cina ha registrato 6 nuovi casi di trasmissione locale di Coronavirus, nella regione nordorientale di Jilin, e un caso ‘importato’ di a Shanghai. Non si registrano altri decessi a causa della pandemia.
Nel Paese i contagi sono in tutto 82.926, secondo il bilancio della Commissione sanitaria nazionale, che riporta anche un totale di 1.692 casi ‘importati’ e 4.633 morti dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Secondo le autorità sono 78.189 le persone dichiarate guarite dopo aver contratto l’infezione. Anche oggi quindi non vengono segnalati nuovi casi nella provincia di Hubei, dove si trova Wuhan: nella megalopoli il bilancio ufficiale registra 3.869 decessi e 50.339 casi.

Preoccupa sempre più, invece, la situazione nel nordest: secondo le autorità sanitarie locali i sei nuovi casi segnalati oggi sono tutti nella città di Jilin e sono tutti legati a casi confermati in precedenza.

Le autorità della città di Jilin – riporta il Global Times – hanno annunciato la “chiusura di tutte le aree urbane e i villaggi” e vietato gli assembramenti. Tra le misure imposte anche lo stop ai treni che assicurano i collegamenti con altre città e ai bus turistici oltre alla chiusura di cinema, stadi e internet point. I ristoranti possono restare aperti, ma con forti limitazioni. La stazione ferroviaria di Jilin – riporta il Quotidiano del Popolo – ha annunciato la “sospensione temporanea delle partenze” a partire dalle 6 di questa mattina.