Coronavirus, cosa cambia dal 4 maggio nel trasporto pubblico: “Distanza di un metro e mascherine, ci saranno controlli”

Il Ministro dei Trasporti ha spiegato cosa cambia dal 4 maggio: "Tutte le aziende di trasporto pubblico sanno che devono far rispettare il distanziamento di un metro"

Il Ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, ha spiegato, in una intervista al Messaggero, le direttive in vigore dal 4 maggio: “Tutte le aziende di trasporto pubblico sanno che devono far rispettare il distanziamento di un metro, l’uso delle mascherine, evitando la ressa nelle ore di punta“.  “Nel Dpcm e nelle linee guida del piano trasporti ci sono indicazioni chiare. Primo, le aziende alla riapertura del 4 maggio possono, come da protocollo, scaglionare gli orari di arrivo e uscita dagli uffici e, contestualmente, favorire lo smart working. Oltre che naturalmente adottare tutti i protocolli di sicurezza concordati con i sindacati. Secondo, abbiamo stabilito un quadro di regole comuni, una cornice all’ interno della quale si possono muovere le varie aziende del trasporto pubblico“. “Ognuna – spiega De Micheli – può organizzarsi a seconda delle proprie risorse, dei flussi che deve gestire, del traffico, delle capacità, del fabbisogno. Chi potrà trasportare il 50% dei passeggeri, chi il 30%“.
Conosco in prima persona le difficoltà del trasporto pubblico. Ma questo del Covid è un Everest da scalare e nessuno lo ha mai fatto prima. L’emergenza ci impone di cambiare e di farlo subito. Poi quando le cose miglioreranno, alcune regole potranno essere riviste, anche da Regione a Regione“.
I controlli spetteranno alle “aziende del trasporto. E mi aspetto che come avviene già per la frequentazione dei supermercati o dei luoghi di lavoro come gli uffici pubblici che non hanno mai chiuso, siano le persone ad autodisciplinarsi“. E le aziende come faranno praticamente a far rispettare le linee guida, non sara’ affatto facile.
Dobbiamo ripartire. Rispettando da un lato i protocolli di sicurezza e dall’altra l’ esigenza di rimettere in moto il Paese. So bene che ci saranno delle difficoltà, dei problemi, soprattutto nelle grandi città, ma sono anche convinta che ci sarà uno sforzo per superarli“.