Coronavirus, l’esperto conferma la regressione estiva: “I casi sono in calo anche in Paesi dove il lockdown non c’è stato”

Coronavirus, Palù: "Anche le nazioni che non hanno applicato il lockdown a un certo punto sembrano registrare un decremento di positivi sovrapponibile al nostro"

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Anche le nazioni che non hanno applicato il lockdown” per contenere la diffusione del nuovo Coronavirusa un certo punto sembrano registrare un decremento di positivi sovrapponibile al nostro. Il che ci fa ipotizzare e sperare una regressione estiva, analogamente agli altri Coronavirus e a tutti i virus respiratori“: lo ha affermato il virologo Giorgio Palù, intervistato da “La Verità”.
Rispetto ai suoi simili, Sars-CoV-2 è apparso “molto più contagioso: gli altri virus hanno infettato solo 10mila persone, mentre con questo ormai siamo a 5 milioni. Ma non ha una letalità paragonabile agli altri, anche se oggi in Italia, in base ai tamponi fatti, dobbiamo ammettere una letalità superiore al 14%“. Un dato non definitivo, perché “il tasso di letalità vero lo avremo quando saranno pubblicati gli studi basati sui test sierologici. I dati cinesi ci dicono che circa l’80% di chi ha contratto il virus è asintomatico, ma aspettiamo di sapere anche i valori statunitensi ed europei, perché ormai tre quarti della pandemia è da noi“. In riferimento ai test sierologici per la ricerca degli anticorpi, Palù è contrario allo screening di massa: “Vanno fatti a strati per età, genere, occupazione e residenza su qualche decina di migliaia di persone“. “Il tampone è diventato un procedimento salvifico ma ha una sensibilità del 60%. E adesso sta emergendo anche il caso dei falsi positivi. E’ un elemento diagnostico che va studiato assieme alla sorveglianza sindromica, alla sierologia, all’isolamento del virus che nessuno fa perché non lo sanno fare“.

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