I turisti “vengano in Calabria per scoprire il nostro mare, le nostre montagne, i nostri borghi, in totale sicurezza“. “Ho saputo dagli albergatori calabresi che per agosto i tedeschi hanno ricominciato a prenotare in Calabria. Li accoglieremo a braccia aperte, come tutti gli italiani del Nord“: lo ha affermato la presidente della Regione, Jole Santelli in un’intervista a La Stampa. “Noi non chiediamo test sierologici anche perché né il governo né l’Istituto superiore di sanità indicano quali siano quelli validi. Da noi i turisti possono stare sicuri: abbiamo fatto 6 mila tamponi e sono risultati contagiati solo in 5. Qui, nella Calabria No Covid, l’unico rischio che corrono i vacanzieri è di tornare a casa con qualche chilo di troppo“. “Non si può morire di fame o di paura“, afferma Santelli. “Laddove, Dio non voglia, dovesse esserci un focolaio, si interviene e si chiude quella zona. Noi Regioni del Sud non possiamo farci carico delle verifica in entrata“.
Per quanto riguarda invece la Sicilia, la regione “potrebbe riaprire più tardi. E serve un filtro sanitario per i turisti“, secondo il Governatore siciliano Nello Musumeci, che in un’intervista al Messaggero frena sulle aperture. “Noi in Sicilia abbiamo fatto una ordinanza che impedisce di entrare nella regione non fino al 4 ma fino al 7 giugno. E ora dobbiamo farne un’altra che conferma questa o la modifichi. Con il cuore aprirei l’isola ai turisti già dal 7 giugno. Ma con la ragione dico: aspettiamo il dato epidemiologico nazionale che sta per arrivare e sulla base di questo decidiamo“. “Ma tutti insieme, presidenti regionali e governo, dobbiamo confrontarci e credo lo faremo sabato. Non si può avviare una fase in una logica da macchia di leopardo, Ci vuole una responsabilità condivisa da tutti“.
Musumeci torna anche a parlare del “passaporto sanitario”, una patente di immunità a chi viene dal Nord: “Io lo chiamo protocollo per potere garantire la sicurezza sanitaria e la tranquillità sociale di chi in Sicilia arriva e di chi in Sicilia vive. Stiamo lavorando per mettere a punto questo documento che dia serenità a tutti. A chi arriva chiederemo garanzie sullo stato di salute, informazioni sulla situazione familiare a proposito di malattie e virus“.
Nelle prossime ore Musumeci deciderà “che cosa deve presentare un turista lombardo o di altra provenienza. Occorre filtrare chi arriva da noi“.


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