Coronavirus: la Germania punta a riaprire tutti confini da metà giugno

Coronavirus in Germania, il Ministro dell'Interno: "Possiamo immaginare dal 15 giugno di viaggiare di nuovo liberamente"

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Se il trend di contagi continua a scendere“, viene mantenuta “disciplina nella popolazione, con igiene, protezione della bocca, regole di distanziamento“, allora “possiamo immaginare dal 15 giugno di viaggiare di nuovo liberamente“: lo ha affermato il Ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer.
I controlli si allenteranno nella notte di sabato al confine con il Lussemburgo, mentre al confine con la Danimarca, la Germania è pronta a interrompere i controlli “non appena il governo danese avrà effettuato le consultazioni con i paesi vicini“.

Al confine con Francia, Austria e Svizzera i controlli dovrebbero continuare fino al 15 giugno.

Francia, Austria e Svizzera ritengono che sia ancora troppo presto per aprire le frontiere con Italia e Spagna, perché sono paesi molto colpiti dal Coronavirus”, ha spiegato Seehofer in conferenza stampa a Berlino, rispondendo a una domanda.
E’ stato quindi concordato che anche dopo il 15 maggio non ci saranno ancora ingressi dalla Spagna e dall’Italia.

Siamo ancora nella pandemia e ci saremo ancora a lungo“: la cancelliera Angela Merkel vede “un obbligo: non mettere a rischio quello che abbiamo fatto“, ha spiegato rispondendo alle domande dei deputati nel Bundestag tedesco. Merkel ha messo in guardia dal “rischio di una ricaduta”, ricordando che tutto ciò che è stato raggiunto in Germania nella gestione del Coronavirus è  stato possibile grazie alla coesione di cittadini, economia e Stato. “Sarebbe deprimente se, per volere troppo e troppo velocemente, dovessimo poi tornare indietro“. “Siamo coraggiosi e vigili“. “Io sono convinta che se restiamo coerenti ci guadagniamo tutti“.