Coronavirus e lockdown, Conte: “Abbiamo fatto la scelta giusta, il peggio è alle spalle. Ora rapido ritorno alla normalità”

Conte: "Oggi è possibile, anzi doveroso, pur in presenza di un quadro epidemiologico non ancora risolto, compiere una scelta indirizzata verso un rapido ritorno alla normalità"

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Possiamo affermare in coscienza di aver compiuto la scelta giusta, l’unica in grado di contrastare l’epidemia sull’intero territorio nazionale“: lo ha affermato il premier Giuseppe Conte, riferendo alla Camera, in relazione al lockdown. “Ora siamo nella condizione di affrontare la fase due con fiducia e responsabilità,” ha aggiunto.
Oggi è possibile, anzi doveroso, pur in presenza di un quadro epidemiologico non ancora risolto, compiere una scelta indirizzata verso un rapido ritorno alla normalità“.
Siamo stati costretti a limitare il più possibile gli stanziamenti, a imporre il distanziamento sociale” per arginare i contagi da coronavirus e “gli italiani hanno pienamente compreso il rischio e condiviso lo sforzo collettivo, le misure sono state ovunque rispettate con disciplina, tranne alcune eccezioni“. “Possiamo dire, con dovuta prudenza, che il peggio è alle spalle” e di “aver compiuto la scelta giusta” con il lockdown.

Mi rivolgo a tutti e in particolare ai giovani: non è ancora il tempo dei party e delle movide. E’ più che mai necessario rispettare le distanze di sicurezza e l’uso della mascherine. Esporsi al contagio significa esporre al contagio anche i propri cari“.

Dobbiamo riavviare il motore del Paese. Siamo consapevoli che quella che abbiamo davanti è la sfida più difficile e non meno insidiosa di quella affrontata dall’inizio dell’emergenza quando siamo stati costretti a introdurre misure contenitive sempre più severe ed estese a tutto territorio nazionale. Per tutelare il bene primario, la salute la vita e integrità fisica siamo stati costretti a limitare gli spostamenti e imporre un distanziamento e bloccare ogni attività“.
Il protrarsi di ulteriori misure di limitazione della libertà personale “sarebbe irragionevole” e restrizioni a tempo “indeterminato” sarebbero “incompatibili con la Costituzione“.

Siamo consapevoli che la nuova fase potrà favorire l’aumento della curva del contagio in alcune zone. È un rischio calcolato che terremo sotto osservazione, calcolato questo rischio non possiamo fermarci in attesa di un vaccino, altrimenti il tessuto produttivo sarebbe stato irrimediabilmente compromesso“.

Lunedì 25 maggio partiranno test sierologici gratuiti su un campione di 150mila cittadini per esclusive finalità di ricerca scientifica. Sono stati mobilitati 550 tra operatori e volontari su base regionale con una strategia nazionale di coordinamento“, ha spiegato il premier nel corso della periodica informativa alla Camera.
In Italia abbiamo fatto 3 milioni e 171mila tamponi. Il nostro Paese è al primo posto nel rapporto tra tamponi e numero di abitanti. Stiamo potenziando i controlli sierologici, utili anche per mappare i contagi“.

Nei prossimi giorni partirà l’app per il contact tracingImmuni. “I dati verranno cancellati al termine dell’emergenza e verranno impiegati solo per capire la circolazione del virus“.

Colgo l’occasione per invitare tutti i cittadini a fare le vacanze in Italia: scopriamo le bellezze che ancora non conosciamo, e torniamo a godere di quelle che conosciamo“. “E’ il modo migliore per aiutare la nostra economia“.

Sento la sofferenza del Paese e le ansie e le inquietudini dei cittadini, di chi vede a rischio i sacrifici di anni, di chi non sa se riuscirà a conservare il posto di lavoro. Non mi sfuggono la gravità e la profondità di questa crisi, la riconsegna delle chiavi dei piccoli imprenditori. E’ una prova molto dura, ci rialzeremo in fretta se ciascuno farà la propria parte e se riusciremo a coordinare il sistema Paese“.