Coronavirus: l’Osservatorio Etneo INGV spiega come vengono sorvegliate le aree vulcaniche siciliane durante l’emergenza

Le reti strumentali installate nelle aree vulcaniche siciliane per la sorveglianza ed il monitoraggio proseguono ininterrottamente il loro lavoro anche durante l'emergenza Coronavirus

In questo periodo di emergenza legata alla diffusione del COVID-19, in cui rimanere a casa è fondamentale per contribuire al contrasto della diffusione del virus, le reti strumentali installate nelle aree vulcaniche siciliane per la sorveglianza ed il monitoraggio proseguono ininterrottamente il loro lavoro di acquisizione e di trasmissione dati. Tanto l’Etna quanto lo Stromboli, infatti, continuano la loro attività con i ritmi che li caratterizzano“: lo spiega l’Osservatorio Etneo INGV, in un approfondimento pubblicato sul blog INGVvulcani,

Al fine di garantire il servizio di sorveglianza sismica e vulcanica delle aree vulcaniche siciliane, è necessario che le attività di monitoraggio proseguano con lo stesso impegno di ogni giorno.  Mentre tutte le attività ordinarie, come quelle relative alla ricerca scientifica, continuano attraverso l’attuazione delle modalità di “lavoro agile” (smart-working), i servizi di sorveglianza che l’INGV, come parte del Sistema Nazionale di Protezione Civile, assicura alla collettività, non possono essere interrotti in questo periodo di chiusura e restrizioni (lockdown).
Sono state quindi messe in atto procedure tese ad assicurare il servizio di sorveglianza sismica e vulcanica in sicurezza per tutte le sezioni dell’istituto in cui si svolge attività di monitoraggio, che sono, oltre all’Osservatorio Etneo, l’Osservatorio Nazionale Terremoti e l’Osservatorio Vesuviano.
In questo contesto, l’Osservatorio Etneo  garantisce la piena funzionalità della sua Sala Operativa presso la sede di Piazza Roma a Catania, attraverso i Turnisti, i Funzionari ed i Reperibili a supporto delle attività di sorveglianza, assicurando la tutela della salute di tutto il personale coinvolto, senza alcuna perdita della qualità e dell’efficienza del servizio.

Le postazioni dei turnisti in Sala Operativa all’Osservatorio Etneo
Le postazioni dei turnisti in Sala Operativa all’Osservatorio Etneo, separate da una parete in plexiglas. Foto di Pasqualino Capuccio

L’accesso alla Sala Operativa (SO), oltre al personale in turno, è consentito unicamente al Responsabile di Sala e ai vari reperibili\funzionari, solo se chiamati in emergenza. I locali della Sala Operativa e quelli a servizio della stessa, sono stati isolati dal resto dell’edificio e l’accesso avviene attraverso un percorso esterno obbligatorio. Sono inoltre state separate da una parete in plexiglas. Prima dell’ingresso in tali aree il personale è tenuto alla sanificazione delle mani, delle suole, delle scarpe, delle borse e di altri oggetti introdotti in sede con prodotti a presidio medico chirurgico. 

Altresì, vengono regolarmente eseguiti interventi straordinari di disinfezione e sanificazione di tutti i locali della sede di Piazza Roma, inclusi la Sala Operativa ed i mezzi di servizio dell’autoparco, attraverso l’atomizzazione di prodotti a presidio medico chirurgico. L’intervento di disinfezione viene ripetuto a cadenze regolari, così come, ad ogni cambio di turno, quello delle superfici e delle attrezzature presenti in sala. Il personale turnista e quello eventualmente chiamato in emergenza è dotato di specifici dispositivi di protezione individuale (DPI). 

La capacità di riconoscere le variazioni dei parametri acquisiti dipende dalla qualità e dall’efficienza dei sistemi di monitoraggio costituiti da un insieme di strumenti tecnologicamente avanzati distribuiti sul territorio. Per questa ragione, i lavori di manutenzione ordinaria e gli interventi straordinari sulle reti strumentali vengono espletati regolarmente dal personale tecnico. In questo contesto, a supporto dell’attività di sorveglianza, continuano le attività sul campo condotte dai ricercatori attraverso i regolari sopralluoghi in area sommitale al fine di caratterizzare lo stato di attività dell’Etna. ”

Esempio di postazione remota realizzata mediante l’uso di un Laptop e di una TV domestica
Esempio di postazione remota realizzata mediante l’uso di un Laptop e di una TV domestica. Foto di Placido Montalto

Sebbene la Sala Operativa sia completamente isolata dal resto della sede, conclude l’Osservatorio Etneo, “sono state realizzate procedure anche per l’espletamento del servizio di sorveglianza a distanza, ovvero da postazioni non ubicate in sede. Questo ulteriore livello di sicurezza garantisce la possibilità, in caso di turnisti contagiati da COVID-19, di totale isolamento della Sala Operativa e di continuare la sorveglianza senza unità di personale fisicamente presenti in sede. 
Per perseguire tale scopo, il personale informatico afferente all’Unità Funzionale Sala Operativa e Servizi IT (UFSO-IT) dell’Osservatorio Etneo, ha adattato l’infrastruttura impiegata dal personale turnista nell’espletamento delle attività di sorveglianza, all’utilizzo anche da postazione remota. Per perseguire tale obiettivo sono state create due nuove postazioni turnisti completamente gestibili da remoto; l’utente, connettendosi tramite VPN è così in grado di espletare l’attività di sorveglianza anche da casa tramite una connessione internet domestica.