Coronavirus: dopo i “no-vax” ora spopolano i “no-mask”, si ripete quanto accaduto per la Spagnola nel 1919

Coronavirus: dopo il movimento "no-vax" che si oppone alle vaccinazioni, ora prende piede la corrente "no-mask", contraria all'obbligo delle mascherine

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Dopo il movimento ‘no-vax‘ che si oppone alle vaccinazioni, in piena pandemia Coronavirus prende piede la corrente ‘no-mask‘, contraria all’obbligo delle mascherine. Enrico Bucci, biologo e docente alla Temple University di Philadelphia, in prima linea nella divulgazione scientifica sul Coronavirus, sulla propria pagina Facebook riflette sul fenomeno, pubblicando una foto a corredo del post, e su quello che accadde a San Francisco durante l’epidemia di Spagnola nel 1919.

Quando, in seguito alla ripresa dell’epidemia di spagnola a San Francisco all’inizio del 1919, il dott. C.Hassler – a capo del comitato incaricato di contenere il virus – convinse il sindaco ad emettere una nuova ordinanza per imporre nuovamente le mascherine al pubblico, gli oppositori della mascherina si organizzarono in una “Lega contro la Maschera”.
La Lega riunì migliaia di cittadini di San Francisco. Le proteste nel 1918 e 1919 furono organizzate per ragioni che andavano oltre quelle sanitarie. La sfiducia nei confronti degli esperti, la sfiducia nel punto di vista del governo era molto forte.
Si diede credito all’idea che l’importante produttore locale di maschere Levi Strauss fosse in realtà interessato al profitto che poteva realizzare e corrompesse il governo cittadino
,” spiega Bucci.

Enrico Bucci“Era una questione di legittimità del potere statale, sottolineata dal disagio dei cittadini che non potevano vedersi l’un l’altro. Nascondersi pubblicamente è sempre stato associato all’illegalità e ai comportamenti ritenuti antisociali o devianti, e ci fu anche chi associò le mascherine alle museruole con cui si controllavano gli schiavi neri per impedirgli di parlare.
La letteratura medica era scarsa. Un funzionario sanitario canadese mise in dubbio anche l’efficacia delle maschere, dicendo che era abbastanza chiaro dalle prove epidemiologiche come indossando le maschere, i numeri fossero aumentati: un classico caso di inversione della correlazione, che scambiava la causa con l’effetto.
All’inizio di Febbraio 1919, le mascherine furono nuovamente abbandonate, nonostante, già il 21 Novembre 1918 Hassler – il Fauci dei suoi giorni – avesse sottolineato che esse avevano probabilmente prevenuto 20000 casi di influenza e salvato 1500 vite.
San Francisco finì per essere una delle città più duramente colpite dall’influenza.