I casi di pazienti risultati di nuovo positivi al Coronavirus dopo la guarigione non sono stati rari. Ma ciò che si è scoperto ora potrebbe cambiare l’approccio a questo tipo di eventualità: dopo aver superato la malattia non sono più in grado di contagiare altre persone. A giungere a questa conclusione è stato uno studio effettuato dal Centro di controllo e prevenzione delle malattie sudcoreano, che ha convinto le autorità di Seoul a cambiare i propri protocolli sanitari. I “nuovi positivi” dopo la guarigione non dovranno infatti più osservare la quarantena, così come le persone che sono entrate in contatto con loro successivamente alla negatività.
Lo studio è stato condotto nello scorso mese di aprile, dopo aver osservato che circa il 5% dei pazienti risultati negativi e quindi considerati guariti tornavano successivamente a mostrare la presenza del virus; nessuno dei 285 recidivi e dei 790 contatti considerati dallo studio hanno prodotto un solo caso di effettivo contagio. In nessuno dei casi di nuova positività è stato possibile ottenere una coltura del virus in laboratorio: ciò viene spiegato col fatto che il tampone non rileva la totalità del virus, quanto frammenti del suo codice genetico – in altre parole, i pazienti mostrano dei residui di materiale virale ma non virus attivi.


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