Nelle ultime settimane, la situazione dell’epidemia di coronavirus in Italia è nettamente migliorata. Cala il numero dei malati e le terapie intensive si stanno svuotando. In questi giorni, molti esperti hanno sottolineato come il virus sembri essere cambiato, sembri aver perso potenza, mentre altri si sono mantenuti su posizioni più caute, non sbilanciandosi in tal senso. Tra coloro che credono che la malattia stia cambiando c’è anche il Dott. Giuseppe Remuzzi, direttore dell’istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri.
A Omnibus, su La 7, Remuzzi precisa subito di non credere che il virus stia mutando: “Io ho detto che sta cambiando la malattia, su questo non ho nessun dubbio. Adesso vediamo malati molto meno gravi e addirittura non ne vediamo. Al pronto soccorso del mio ospedale di 4-6 settimane fa, arrivavano 80 persone con gravi difficoltà respiratorie. Ieri sono arrivate zero persone con difficoltà respiratorie e nessuno aveva il tampone positivo. Quindi c’è qualcosa che sta cambiando. Potrebbe essere che sta cambiando il virus. Finora nessuno è riuscito a documentare che sia mutato, tranne un gruppo negli Stati Uniti, il cui lavoro non è ancora stato pubblicato ma è già stato contestato da altri scienziati e che, per altro, avrebbe dimostrato che è mutato in peggio. Però questi sono virus che tendono a mutare, quindi se non è mai successo finora, potrebbe succedere anche nei prossimi mesi, anni. Però è cambiato il rapporto tra il virus, l’ambiente e il suo ospite. Questo di sicuro, perché se no, non riusciremmo a spiegarci perché la malattia è cambiata non a Bergamo e Milano”, ma in tutta Italia.

