Coronavirus, Renzi: “Se non si riparte a giugno allora non si può fare neanche ad ottobre”

Coronavirus, Matteo Renzi: "Bisogna ripartire, nel calcio così come in tutti i settori. Non possiamo restare fermi"

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Bisogna ripartire, nel calcio così come in tutti i settori. Non possiamo restare fermi“: lo ha affermato il senatore Matteo Renzi su Instagram nella classica diretta del lunedì sera con Pierluigi Pardo. “Il calcio è un mondo che muove interessi economici importanti per tutto il paese e anche la passione. Se non si riparte a giugno, per la paura del contagio, allora non si può fare neanche ad ottobre. Che differenza c’è? Molti non conoscono e non riconoscono l’importanza di questo mondo, tutti i volontari e i dilettanti. Il calcio è un pezzo di vita e di bellezza del nostro paese“.
Tra i cantieri fermi ci sono anche quelli degli stadi – ricorda il leader di Italia Viva – Se Commisso decide di fare il nuovo stadio, sono 300 milioni di euro per Firenze, una città che oggi è in ginocchio perché prevalentemente turistica. Non si può controllare un popolo con assistenza e sussidi. Bisogna ripartire, per garantire la libertà vera“.