Coronavirus e scuola, Forza Italia ad Azzolina: “La credibilità è come la verginità, una volta persa non si recupera”

"La scuola ha bisogno di credibilità e autorevolezza. La credibilità è come la verginità, se si perde non si può più riacquistare"

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Il Senato ha approvato il testo del Dl scuola con 148 voti favorevoli e 77 contrari. Il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha parlato di un “testo migliorato grazie al lavoro della maggioranza“. La riapertura delle scuole a settembre è “un’esigenza per gli studenti e per le loro famiglie. Ed un obiettivo condiviso da tutto il governo“. A questo scopo verranno fornite a tutte le scuole precise indicazioni operative, modellabili in base alle caratteristiche di ciascuna istituzione scolastica, e che sono alle limature finali sia il documento del Comitato tecnico scientifico che quello del tavolo di lavoro istituito presso il ministero. Con i 331 milioni messi a disposizione dal governo per la ripartenza in sicurezza e con i 39 milioni che serviranno per far svolgere gli esami di maturità  in presenza, le scuole potranno acquistare mascherine, guanti, gel ma anche piattaforme e strumenti digitali di supporto al recupero delle difficoltà di apprendimento, pure per la didattica a distanza e biglietti per visite guidate virtuali.

Durante l’approvazione del Dl, che verrà reso definitivo dal via libera finale dalla Camera entro il 6 giugno, ha visto anche un momento di tensione: il vicepresidente dei senatori di Forza Italia, Giuseppe Moles ha criticato la ministra con parole giudicato sessiste da più fronti. “La scuola – dice rivolto alla Azzolina – ha bisogno di credibilità e autorevolezza. La credibilità è come la verginità, se si perde non si può più riacquistare. Non possiamo più credere alle sue parole”.

L’indignazione e la protesta di numerosi parlamentari e di alcuni ministri è stata diffusa e immediata. “Il senatore Moles – scrive su twitter la titolare delle pari opportunità, Elena Bonettionori l’Aula che oggi ha fatto risuonare di parole sessiste e chieda scusa alla Ministra Azzolina. Che non sia la sua credibilita’ quella impossibile da recuperare”. Parole di condanna arrivano anche da numerosi esponenti M5S, prima fra tutti la senatrice Barbara Floridia. Strumentalizzare l’espressione utilizzata in Aula per avanzare isteriche ed inesistenti ipotesi di insulti sessisti sottolinea ancor piu’ il modus operandi dei 5stelle: alzare polveroni per nascondere i propri fallimenti“, replica Moles, che fa sapere di aver parlato con Azzolina e di aver chiarito che si riferiva alla credibilita’ della scuola e di aver aggiunto, nel caso avesse pensato si riferisse a lei, di accettare le sue scuse.