Coronavirus, pillola di ottimismo dal virologo Silvestri: “Continua la grande ritirata, attenzione a chi lancia allarmi su estate e inverno”

Il virologo Guido Silvestri commenta gli ultimi dati dei contagi di Coronavirus in Italia: "Continua la grande ritirata di Sars-CoV-2"

Continua la grande ritirata di Sars-CoV-2 dall’Italia“: il virologo Guido Silvestri, commenta così gli ultimi dati dei contagi in Italia, nella consueta “pillola di ottimismo” pubblicata sulla sua pagina Facebook.
Nel primo giorno della Fase 2, però, lo scienziato avverte: “Barra dritta e avanti tutta, ma con grande attenzione perché con la riapertura parziale di oggi aumentano i rischi di invertire questa tendenza“. Di seguito il post integrale.

1. LA RITIRATA CONTINUA

Continua la grande ritirata di SARS-CoV-2 dall’Italia. Anche oggi è calato il numero totale dei ricoveri in terapia intensiva per COVID-19 in Italia (ventunesimo giorno consecutivo, da 1539 a 1501 unità), così come il numero dei ricoveri ospedalieri (da 17.357 a 17.242), e si è anche abbassato il numero dei decessi per COVID-19 (174 unità, il valore più basso da ben 53 giorni, il che rappresenta davvero una bellissima notizia). Quindi barra dritta e avanti tutta, ma con GRANDE ATTENZIONE perché con la riapertura parziale di oggi aumentano i rischi di invertire questa tendenza.

2. BUONE NOTIZIE DALLA COREA

Dopo aver spaventato mezzo mondo con la storia dei pazienti guariti che si riammalavano, i ricercatori coreani hanno ora specificato con grande chiarezza non solo che non si tratta di re-infezioni (per definire le quali occorrono criteri ben precisi che abbiamo discusso molte volte) o tantomeno di “seconda malattia”, ma che si tratta semplicemente di falsi positivi al test PCR sul tampone. Così ha raccontato in modo scientificamente impeccabile il Dr. Oh Myoung-don, professore alla University of Korea Seoul, e responsabile clinico dello studio, spiegando che non è stato possibile coltivare virus “vivo” (cioè infettivo) da questi tamponi positivi alla PCR. Il Dr. Oh ha concluso che in questi casi la PCR ha molto probabilmente amplificato frammenti di virus morto che sono rimasti dentro le cellule ciliate della mucosa respiratoria. Ricordo ai non-esperti che la PCR è una tecnica estremamente sensibile per determinare la presenza di virus che non stabilisce se il materiale genetico virale che abbiamo amplificato è completo, integro e capace di replicarsi.

Aggiungo due parole sui casi di persistente positività alla PCR che mi vengono segnalati dall’Italia. In assenza di un test di virologia classica che ci dica che il virus è “replication-competent” (cioè vivo e vegeto), la persistente positività del tampone in assenza di sintomi potrebbe essere causata, come nello studio coreano, da frammenti “morti” di virus in cellule della mucosa respiratoria (a volte anch’esse morte). In questo senso ricordo che il turnover delle cellule dell’epitelio respiratorio – che per la maggior parte sono le cosiddette cellule “ciliate” – è stimato in 30-50 giorni (Crystal RG et al., Airway Epithelial Cell. Proc Am Thorac Soc. 2008; 5:772-7) e quindi è possibile che il meccanismo descritto sopra possa spiegare positività asintomatiche alla PCR di durata fino a 6-7 settimane. Precisiamo che se questo si conferma essere il meccanismo del test PRC positivo, i soggetti “positivi persistenti” al tampone NON sarebbero in grado di contagiare altre persone – ma prima di arrivare a questa rassicurante conclusione bisognerà fare più studi comparativi di PCR e isolamento virale classico in questi casi.

[Da notare che sappiamo poco su quanto persista la positività alla PCR di altri virus respiratori come Rhino, Adeno, Paraflu, RSV, etc, e non escluderei che se si facessero tamponi ai guariti si trovasse lo stesso fenomeno anche in queste infezioni.]

3. DACCI OGGI IL NOSTRO PANICO QUOTIDIANO

coronavirus 01Oggi racconto solo quello che ho letto su un prestigioso giornale americano, in due articoli fianco a fianco. Nel primo articolo si citava un “esperto” il quale diceva che sperare che il virus vada via col bel tempo e con l’estate è solamente “wishful thinking”, che non ci sono prove che SARS-CoV-2 si comporterà in quel modo (e come potrebbero esserci prove se è un virus nuovo? mah), che anzi il numero dei casi aumenterà in estate, e che moriremo tutti noi ed anche i nostri discendenti fino alla settima generazione. Seguendo il consiglio di Massimo Troisi, avevo appena finito di segnarmelo quando mi è caduto l’occhio sull’articolo a fianco in cui un altro “esperto” diceva che il virus sicuramente ritornerà in inverno e farà un disastro inimmaginabile. Naturalmente per tornare in inverno il virus deve essere andato via d’estate (dico bene, no?) e quindi uno dei due “esperti” si stava sbagliando… ma di questi tempi sembra che il bisogno di generare panico non si fermi neanche davanti alle più elementari regole della logica.

4. LA NOTIZIA DEL GIORNO

Non voglio entrare troppo in dettagli tecnici, ma alcuni risultati preliminary che vengono sia dalla Cina che dal Northwell Hospital di New York metro area sembrano suggerire che un farmaco inibitore del recettore H2R (histamine-2-receptor), la Famotidina, comunemente usato contro l’ulcera gastrica e i bruciori di stomaco, potrebbe ridurre i sintomi sistemici di COVID-19. Tra poche settimane saranno pronti i risultati di uno studio condotto da Kevin Tracey, presidente del Feinstein Institutes for Medical Research (Northwell Health) in New York City, che ha incluso oltre 1.100 pazienti. State sintonizzati e non appena possibile vi racconterò come sono andate le cose.

5. UN CAMPIONE SILENZIOSO

In questi giorni in cui tutti sono virologi, ed io sono così fortunato da avere numerosi lettori che mi spiegano importanti aspetti di SARS-CoV-2 e COVID-19 che altrimenti mi sarebbero sfuggiti, uno dei più grandi virologi italiani rimane molto silenzioso. Sto parlando di Massimo Clementi, professore ordinario e preside di facoltà al San Raffaele di Milano, formidabile esperto di virologia di base e soprattutto clinica, tra le altre cose pioniere assoluto dei test di diagnostica virologica PCR per HIV ed AIDS. Massimo – che io conosco da quando ero un medico-bambino al policlinico di Torrette di Ancona nie primi anni ’90– è anche il padre scientifico di Roberto Burioni, oltre che di molti altri virologi italiani. Da notare che pure lui è marchigiano, di Jesi, anche se il suo “buen retiro” è Acqui Terme.

Oggi ho pensato a lui mentre leggevo la sua review di un paper che gli avevo mandato da valutare per Journal of Virology. Riflettevo su come passino gli anni ma non cambia la straordinaria lucidità con cui Massimo riesce a valutare un lavoro scientifico. Ricordo che qualche tempo fa lo chiamai per ringraziarlo dei tanti paper per cui lui accettava di fare da reviewer, e lui rispose: “Guido, non ti preoccupare, leggere quei lavori è tra i momenti più piacevoli della mia giornata lavorativa”. Ecco, niente più di questa frase mostra come il prof. Clementi sia un CAMPIONE VERO della virologia, ma quella seria, in questa epoca in cui infuria la virologia da ombrellone.

6. RAI UNO LA VITA IN DIRETTA

Domani (oggi per chi legge, lunedì 4 maggio 2020) sarò alla trasmissione La Vita in Diretta (RAI UNO, ore 18.00) per commentare il bollettino COVID-19 della protezione Civile con il bravissimo Alberto Matano, che mi ha chiesto di essere con lui nel giorno “fatidico” della riapertura.

Lo faccio volentieri, con l’obiettivo di essere utile, e nella speranza ancora più grande che col finire della pandemia (o almeno di questa prima fase) io possa ritornare presto a tempo pieno nel nostro laboratorio di ricerca, dove stiamo preparando un altra generazione di “botti grossi”, sia su HIV che su COVID-19…