Coronavirus, il sindaco di Bergamo: “Se l’epidemia fosse scoppiata al Sud sarebbe andata molto peggio”

Il sindaco di Bergamo: "Il bilancio è tragico perché i focolai sono scoppiati qui. Se fosse successo al Sud sarebbe andata molto peggio"

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In Lombardia siamo sempre stati considerati i primi della classe, però ci siamo presentati impreparati all’interrogazione. È normale che il resto della scolaresca provi una certa soddisfazione. Però non credo che ci sia un forte sentimento contro la Lombardia o il Nord. Il bilancio è tragico perché i focolai sono scoppiati qui. Se fosse successo al Sud sarebbe andata molto peggio“: lo ha dichiarato il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, in un’intervista a La Stampa.

Un diffuso senso di sollievo si traduce nel desiderio di stare fuori, quindi in un nuovo problema. Venerdì sera è stato faticoso, con piazze strapiene, sabato la pioggia ha aiutato a non riempirle, domenica è stata molto più tranquilla“, ha affermato Gori. Per Bergamo, “dal punto di vista economico una stima parla di 3 mila posti di lavoro persi, ma secondo me è troppo ottimistica. All’anagrafe, dal primo marzo contiamo 670 morti in più rispetto al 2019, e già questo dato è tragico. È come se dove è nata l’epidemia, a Wuhan, che è cento volte più grande di Bergamo, ci fossero stati 65 mila morti. I decessi sono stati molto più numerosi perché le statistiche contano solo chi ha fatto il tampone, un minoranza“.