Il Sud America e’ diventato “un nuovo epicentro” della pandemia di coronavirus. Lo dice l’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms), a seguito di un aumento del numero di infezioni Covid-19. “In un certo senso, il Sud America e’ diventato un nuovo epicentro per la malattia. Abbiamo visto molti Paesi sudamericani con un numero crescente di casi. C’e’ preoccupazione per diversi di quei Paesi ma chiaramente il piu’ toccato e’ il Brasile”, ha dichiarato il direttore delle emergenze, Mike Ryan.

Un altro dato che preoccupa molto nel Paese è il numero dei decessi tra i giovani: il 69% delle vittime aveva più di 60 anni, contro percentuali del 95% raggiunte in Europa, si legge oggi su Le Figaro. Un fenomeno che viene collegato ad una popolazione che è in media molto più giovane, ma anche al fatto che fra i ceti più poveri, dove il distanziamento sociale è quasi impossibile, siano diffuse condizioni di obesità, ipertensione e diabete.
Il primo caso di coronavirus registrato ufficialmente in Brasile risale al 26 febbraio, ma secondo l’istituto scientifico brasiliano Fiocruz il contagio ha iniziato a diffondersi ai primi di febbraio con le festività del carnevale. Ora l’epidemia dilaga nei grandi centri urbani ma anche alle porte dell’Amazzonia, dove le popolazioni indigene sono particolarmente vulnerabili. Donald Trump ha lasciato intendere che potrebbe mettere un bando agli arrivi dal paese latino americano: “Il Brasile sta avendo qualche problema, non c’è dubbio. Non voglio che venga qui della gente che ci può contagiare”.
