Con una nuova ordinanza del Dipartimento tutela della salute e politiche sanitarie, firmata dal dirigente generale Antonio Belcastro, è stato comunicato che “sulla base dell’andamento epidemiologico e dei dati forniti dal Dipartimento di prevenzione dell’ASP, che evidenziano una situazione circoscritta ed una classificazione del rischio comunque controllata e gestibile di SARS-CoV-2 sul territorio comunale di Torano Castello, non si procederà alla richiesta di proroga dell’ordinanza del Presidente della Regione n. 39 del 3 maggio 2020 che, pertanto, cesserà di avere efficacia a far data dall’11 maggio 2020. Resta inteso che potenziali segnali di ripresa dell’espansione epidemica dovranno essere prontamente rappresentati, al fine dell’immediata adozione delle misure regionali contingibili e urgenti“.
Dopo quasi un mese anche l’ultimo comune calabrese indicato come “zona rossa” torna quindi “libero”.
Torano Castello, centro della provincia di Cosenza, è finito il 14 aprile scorso tra i centri più esposti al Covid-19 dopo il focolaio relativo alla Rsa “Villa Torano”.
Nella cittadina del Cosentino sono stati quaranta i casi positivi, tutti collegati alla Rsa, ma i pazienti sono tutti in via di guarigione.
Oltre a Torano Castello, durante la fase di emergenza, in Calabria sono stati “chiusi” i comuni di Montebello Jonico, Melito Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria; San Lucido, Rogliano, Santo Stefano di Rogliano, Oriolo e Bocchigliero, in provincia di Cosenza; Serra San Bruno e Fabrizia (Vibo Valentia); Chiaravalle Centrale, Soverato, Cenadi, Torre di Ruggero e Vallefiorita (Catanzaro) e Cutro in provincia di Crotone.
