Coronavirus, la “pillola di ottimismo” del virologo Silvestri: “Un possible aiuto decisivo nella battaglia potrebbe arrivare dai lama”

Coronavirus, Silvestri: "Sembra una storiella ma non lo è: un possible aiuto decisivo nella battaglia contro SARS-CoV-2 potrebbe venire addirittura dai lama"

Continua la grande ritirata di SARS-CoV-2 dall’Italia. Avanti così, un giorno alla volta, con prudenza“: lo afferma il virologo Guido Silvestri, docente alla Emory University di Atlanta, nella consueta “Pillola di ottimismo” pubblicata sulla sua pagina Facebook. Di seguito il post integrale.

1. LA RITIRATA CONTINUA

Continua la grande ritirata di SARS-CoV-2 dall’Italia. Anche oggi è calato, per il VENTICINQUESIMO giorno consecutivo, il numero totale dei ricoveri in terapia intensiva per COVID-19 – da 1.333 a 1311, e cala di molto anche il numero dei ricoveri ospedalieri totali (da 15.769 a 15.174, quindi di ben 595 unità). Quindi avanti così, un giorno alla volta, con prudenza, mostrando al mondo che gli Italiani sono in grado di gestire la indispensabile riapertura parziale delle attività in modo saggio e senza far ripartire la diffusione del virus…

2. OPPORTUNE PRECISAZIONI DA MANTOVA

La Asst di Mantova ha pubblicato la seguente “precisazione” sulla terapia con plasma convalescente. Il mio commento è rapidissimo: grazie per aver fatto questo comunicato, BRAVI. Ed ora speriamo che questa polemica – a mio avviso una tra le più stupide ed inutili di sempre – sia chiusa una volta per tutte.

“I ricercatori dell’ASST di Mantova e i colleghi del Policlinico San Matteo di Pavia hanno completato la raccolta e l’analisi dei dati nell’ambito della sperimentazione sul plasma e stanno predisponendo un articolo scientifico, che verrà presentato per la pubblicazione a una prestigiosa rivista internazionale. Il lavoro sarà valutato da una commissione di referees che, secondo la prassi, opereranno in silenzio, autonomia e anonimato per fornire il loro responso. Confidando in una valutazione positiva, il gruppo di professionisti di ASST impegnato nello studio ritiene di rispettare questo iter e attendere il momento in cui tutto sarà compiuto per diffondere i risultati della ricerca a coloro che sono interessati e per eventuali interventi richiesti da testate giornalistiche e trasmissioni televisive. Riguardo ad altri temi emersi negli ultimi giorni, si precisa che all’ASST di Mantova sono state semplicemente richieste informazioni generiche sulla natura della sperimentazione, proprio a seguito delle notizie riportate dalla stampa. Non c’è stato però alcun accesso alla struttura da parte dei Nas. La raccolta del plasma prosegue, grazie anche al prezioso contributo di Avis per il reclutamento dei donatori e l’ASST si augura di potere presto aderire ad altri studi in corso di programmazione. La terapia con il plasma non è una cura miracolosa, ma uno strumento che insieme ad altri potrà consentirci di affrontare nel modo migliore questa epidemia. Mettere in contrapposizione vaccino, test sierologici o virologici, plasma, terapie farmacologiche o terapie di supporto è insensato, poiché dobbiamo disporre di tutte le armi possibili per fare fronte alla minaccia devastante rappresentata dal coronavirus. Per quanto riguarda la mortalità da Covid, si precisa che anche in questa azienda e nella provincia di Mantova l’effetto letale del virus si è manifestato. L’ASST di Mantova ha avviato uno studio specifico per valutare questa casistica.”

3. DACCI OGGI IL NOSTRO PANICO QUOTIDIANO

Il premio di oggi va alla NBC. Ormai il meccanismo credo di averlo capito bene. Si parte con il titolone sparato per acchiappare i click: “Almeno 85 bambini in America sviluppano una misteriosa malattia dovuta a COVID-19”.

Ora, siccome il fatto che il virus sostanzialmente risparmia i bambini è una delle poche cose buone di questa malattia, è ovvio che un titolo di quell tipo costringe il lettore ad andare immediatamente a vedere di cosa si tratta. D’altronde, chi non ha a cuore la salute di propri figli? Poi si va a leggere l’articolo, che invece, devo ammettere, è piuttosto equilibrato. Si descrive questa sindrome simile al Kawasaki (il nome ufficiale è “pediatric multisystem inflammatory syndrome”, PMIS), si spiega che nessuno di questi 85 bambini è morto, anzi, la maggior parte sono già completamente guariti, e che la malattia è misteriosa in quanto è nuova, ma non perché dietro ci siano i Templari o la maledizione di Tutankamen.

La citazione finale è di Audrey John, primario del reparto di Infettivologia pediatrica al Children’s Hospital of Philadelphia (e cara amica di mia moglie, anche lei pediatra ed infettivologa): “Le famiglie non hanno nulla di cui preoccuparsi. Infatti, dubito che questa malattia sia nuova, è che la stiamo riconoscendo adesso come una entità clinica a sé stante”. Panico sparito, quindi, per chi ha avuto la pazienza di leggere fino in fondo. Peccato che nel frattempo la storia del “nuovo morbo misterioso” dei bambini ha raggiunto e spaventato mezzo pianeta…

4. IL PROFESSOR MATTEO BASSETTI

Matteo Bassetti infettivologoIl professor Matteo Bassetti è uno dei tanti che, all’inizio della pandemia, ha fatto delle considerazioni e previsioni che, col senno di poi, si sono rivelate sbagliate. Ci sono cascato anche io, come c’è cascata la Ilaria, e poi Roberto, Beppe, Tony stesso… ed infatti non conosco nessuno di noi che non abbia detto o scritto cose che oggi non ripeterebbe. Ma su Matteo – con cui mi sento via email e di cui ho la massima stima – si è scatenata una stolta gazzarra, orchestrata da Sgarbi, ed amplificata dalla solita corte dei miracoli di negazionisti, complottisti e nanociambotti da balera.

Invece Bassetti è un collega bravo e preparato, oltre che un ottimo divulgatore scientifico. Il suo team di medici, infermieri ed altri professionisti della sanità alle Malattie Infettive del glorioso ospedale San Martino di Genova ha svolto un lavoro straordinario nella guerra contro il COVID-19, con impegno commovente ed estrema professionalità. E guardate che lo dico per esperienza diretta, in quanto mi è stato riferito da persone a me molto vicine. Ecco, questo ci tenevo a dirlo: quello che definisce Matteo Bassetti come uomo e come medico non sono due o tre frasi prese fuori contesto, ma è quello che ha fatto, in corsia e con i malati, durante le durissime settimane di questa epidemia.

5. LA BELLA NOTIZIA DEL GIORNO

Sembra una storiella ma non lo è: un possible aiuto decisivo nella battaglia contro SARS-CoV-2 potrebbe venire dai addirittura dai lama – non quelli mistici del Tibet, ma quelli sputacchioni del Perù. Ma perché proprio i lama? Perché questi animali, che sono distanti cugini di cammelli e dromedari, hanno la strana proprietà di fare degli anticorpi in cui la parte che riconosce l’antigene (cioè la struttura del patogeno che si vuole neutralizzare) è costituita da una sola catena polipeptidica, anziché due come nell’uomo, nelle scimmie, nei topi etc. Questi anticorpi “monocatena” (in gergo tecnico si chiamano “heavy-chain-only antibodies, HCAbs, con un “single variable domain”, VHH) sono utili in quanto più facili da sintetizzare e più stabili dal punto di vista sia termico che chimico.

In uno studio appena uscito su Cell (Wrapp et al. Structural Basis for Potent Neutralization of Betacoronaviruses by Single-Domain Camelid Antibodies. Cell, 2020; 181:1-12), il gruppo di Jason McLellan alla University of Texas Austin, ha immunizzato dei lama con la spike di SARS-CoV-2 ed ha notato la produzione di anticorpi “monocatena” capaci di neutralizzare con grande potenza questo virus (e, tanto per gradire, anche SARS-CoV e MERS). Gli autori di questo studio hanno poi fuso questa VHH con il frammento costante delle IgG umane, il cosiddetto Fc, così creando una molecola chimerica uomo-cammello – se volete, una specie di centauro immunologico – che è capace di neutralizzare SARS-CoV-2 in vitro e potrà essere sviluppata per uso terapeutico contro COVID-19 (a mio avviso, in modo alquanto promettente).

Domanda finale: ma secondo voi se l’aspettava questo virus che gli scatenassimo contro perfino le truppe cammellate?