Libia, alta tensione nel Mediterraneo: la Russia mobilita flotta da guerra, “pronta la più grande campagna aerea della storia”

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Alta tensione in Libia. Almeno 8 caccia della Russia in assetto da guerra trasferiti sono stati trasferiti dalla Siria alla Libia: si tratta di sei MiG 29s e due Sukhoi 24s giunti nell’est del Paese dalla base aerea russa di Hmeimim, in Siria.  Il ministro dell’Interno del Governo di accordo nazionale libico (Gna), Fathi Bashagha, ha annunciato l’invio da parte della Russia di questi sei aerei da guerra Mig-29 e due caccia da attacco al suolo Su-24 alle forze dell’Esercito nazionale libico (Lna) comandato dal generale Khalifa Haftar. In un’intervista rilasciata a “Bloomberg”, Bashagha ha precisato che i caccia sarebbero stati dislocati dalla base aerea siriana di Hmeimim, controllata dalle Forze armate russe. Le dichiarazioni di Bashagha giungono dopo l’annuncio da parte del capo dell’aeronautica militare delle forze di Haftar Saqr al Jaroushi, il quale ha annunciato che nelle prossime ore l’Lna lancera’ “la piu’ grande campagna aerea della storia libica“. Intanto nei giorni scorsi, le forze affiliate al Gna hanno annunciato la distruzione di diversi sistemi difesa antiaerea di fabbricazione russa Pantsir in dotazione alle forze di Haftar nelle operazioni per riconquistare la base aerea di al Watiya.

Le forze dell’operazione “Vulcano di Rabbia” del Governo di accordo nazionale libico (Gna) hanno annunciato la distruzione nelle ultime 48 ore di sei sistemi di difesa aerea Pantsir di fabbricazione russa in uso alle dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna), del generale Khalifa Haftar sui fronti di Tarhuna e di al Washka. Lo ha confermato il portavoce dell’operazione “Vulcano di Rabbia”, Mohammed Qanunu, in un comunicato. Tre di questi sono stati colpiti a Tarhuna “in un’operazione mirata condotta dalla nostra aviazione e dall’artiglieria pesante“. Un altro Pantsir invece e’ stato colpito ad al Washka, sul fronte tra Misurata e Sirte. Sono stati distrutti anche altri quattro veicoli blindati nemici sempre grazie all’uso di droni di fabbricazione turca. Gli stessi droni hanno compiuto anche sei raid all’interno di Tarhuna dove si trovano le forze di Haftar.

Le forze fedeli al Governo di accordo nazionale libico (Gna) si preparano a conquistare la citta’ di Tarhuna, 65 chilometri a sud-est di Tripoli, considerata come l’ultima roccaforte delle forze dell’Esercito nazionale libico (Lna) in Tripolitania. Secondo i proclami degli ufficiali di Tripoli, quindi, e’ stata respinta la tregua unilaterale annunciata dal portavoce del generale Khalifa Haftar, Ahmed al Mismari, in vista della festa di fine Ramadan prevista per domenica 24 maggo. Come avvenuto lunedi’ 18 maggio per la presa della strategica base aerea Al Watiya, prima di lanciare l’offensiva di terra, le forze del premier Fayez al Sarraj stanno bombardando i loro obiettivi con i droni di fabbricazione turca per neutralizzare la difesa aerea nemica.