Maltempo devastante nelle Marche: mezzo metro di grandine e vento impetuoso, “boato come un terremoto” e danni ingenti [FOTO e VIDEO]

Forte maltempo sulle Marche nella notte: piogge intense, grandine e vento hanno prodotto allagamenti e smottamenti, abbattuto alberi e sollevato i tetti

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Una violenta ondata di maltempo ha colpito le Marche nella notte, in particolare l’entroterra tra le province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. Una violentissima grandinata si è accumulata in enormi quantità al suolo, fino a mezzo metro. Le strade e i campi erano completamente bianchi tanto da sembrare neve (vedi foto della gallery scorrevole in alto e video in fondo all’articolo). Per rimuoverla, è stato necessario l’intervento degli spazzaneve. La violenta grandinata ha causato diversi allagamenti e smottamenti.

Oltre alla grandine, e’ piovuto tanto da mettere in crisi anche l’assetto idrogeologico del territorio. Tra i dati più rilevanti, segnaliamo: 53mm a Porto San Giorgio, 44mm a Macerata, 29mm a Filottrano. Gli smottamenti hanno bloccato diverse strade, mentre l’acqua ha allagato garage e scantinati, arrivando anche all’interno delle abitazioni. Nel Maceratese, la zona piu’ colpita e’ quella di Camerino e, in particolare, la frazione di Polverina. Questa mattina e’ stato chiuso in entrambi i sensi di marcia il tratto della Statale 77 tra i comuni di Corridonia e Morrovalle. Nella notte e fino a questa mattina, i Vigili del Fuoco di Macerata hanno dovuto effettuare 25 interventi, 20 quelli dei colleghi di Fermo.

Nel Fermano, il maltempo è stato molto intenso a Montegiorgio, Montelparo, Monsampietro Morico e Belmonte Piceno, comuni dove si segnalano danni a tetti di case e coperture di stabilimenti. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire anche per liberare alcune auto rimaste impantanate per strada. Danni importanti sono segnalati anche Porto San Giorgio, dove il fango e’ sceso a valle dalla collina e invaso le strade, compresa la Statale Adriatica. “Un disastro con danni enormi“, per il sindaco Nicola Loira. Pioggia battente e grandine anche nel Piceno e in provincia di Ancona, dove si segnalano danni ai terreni agricoli nella zona di Staffolo.

A Monsampietro Morico, circa 630 abitanti, si registrano tetti di abitazioni divelti, alberi che bloccano strade, famiglie anche con figli minori isolate, colture di vite, ulivo e grano distrutte. Durante la tempesta, i residenti di Monsampietro Morico hanno sentito un boato causato dalla caduta di chicchi grandi come uova che hanno fatto tremare le abitazioni. Un rumore talmente forte da far temere ai cittadini del paesino, segnato dal sisma del 2016, una nuova scossa di terremoto. I vigili del fuoco sono al lavoro per i ripristini. Il sindaco Romina Gualtieri parla di una “nottata infernale”: oltre a danneggiare tetti di diverse abitazioni, il maltempo ha fatto precipitare in strada querce e altre piante di grandi dimensioni causando il blocco di alcune vie; mentre i grossi chicchi di grandine hanno danneggiato auto e colture della zona. “Un disastro – spiega la sindaca – anche per il grano, le vigne e gli ulivi. Chi si e’ dedicato tutto l’anno a seminare, purtroppo vedra’ vanificati gli sforzi”. Le forti precipitazioni che si sono abbattute nella notte hanno causato allagamenti di strade, locali e della chiesa di San Michele Arcangelo, l’unica rimasta agibile nel paesino dopo il sisma. “Ancora portiamo i segni del terremoto: le zone rosse del sisma, il covid e ora questa funesta ira che si e’ abbattuta proprio in maniera feroce e inenarrabile. Ho parlato anche con persone ultranovantenni – riferisce – mi dicevano che, a memoria loro, non hanno mai visto una cosa del genere. Il boato della grandinata – osserva il sindaco – sembrava potersi associare a quello tipico del terremoto, si e’ ricaduti nell’incubo. Le case tremavano dal bombardamento di chicchi ‘pieni’ di grandine, grandi come uova“.

Anche in provincia di Ancona decine di interventi dei vigili del fuoco. I pompieri sono entrati in azione, in particolare, per rimuovere rami e alberi caduti, mettere in sicurezza grondaie e camini pericolanti, prosciugare locali interrati invasi dall’acqua. Un fulmine ha colpito e divelto un cedro ad Angeli di Rosora in via Roma: i rami sono finiti in strada.

Ora la situazione nelle Marche sta lentamente tornando alla normalita’ e si sta procedendo alla messa in sicurezza delle aree e alla prima conta dei danni, che per il settore agricolo si annuncia “disastrosa“. Per la Coldiretti regionale sono andati distrutti soprattutto vigne, cereali e alberi da frutta. La situazione meteo dovrebbe migliorare nel pomeriggio con l’attenuazione dei fenomeni, ma l’allerta giallo della protezione civile durera’ fino alla mezzanotte.

Violento maltempo nelle Marche: devastante grandinata a Corridonia [VIDEO]

Maltempo a Bologna: alberi e rami pericolanti

Il vento e la pioggia di questa mattina hanno provocato qualche danno anche a Bologna: alberi e rami pericolanti e sopralluoghi per verifiche di camini e tetti di abitazioni da parte dei Vigili del Fuoco. In via Schiassi, alle 6.40 circa, una squadra ha rimosso un albero caduto sulla sede stradale. Sul posto anche la polizia locale che ha chiuso la via per permettere ai Vigili del fuoco di rimuovere l’arbusto.