Il Centers for Disease Control and Prevention statunitense ha stabilito che su 36 diversi tipi di barba, baffi e pizzetti, ben 18 sono incompatibili con un corretto utilizzo delle mascherine FFP2/FFP3: sono “bocciate” barbe con peluria folta, lo stile hipster, i pizzi folti e lunghi oltre il mento, i baffi alla messicana e i basettoni, “promossi” invece i baffetti sottili.
“La peluria non deve fuoriuscire dal bordo della maschera per non impedire l’adesione delle mascherine alla cute e ridurre la protezione conferita da questi dispositivi,” ha spiegato il virologo Fabrizio Pregliasco. “Gli operatori sanitari dovrebbero radersi il viso in questo periodo di emergenza, ma anche un normale cittadino che in questo momento decida di farsi crescere la barba andrebbe dissuaso in via prudenziale“. “I respiratori usati negli ospedali, ovvero le maschere di tipo ffp2 ed ffp3, devono aderire perfettamente alla pelle per evitare il rischio di contagio“. Per chi usa invece le mascherine chirurgiche “la peluria non costituisce alcun impedimento, a patto che la barba non sia troppo folta o lunga altrimenti lo schermo non è più sufficiente. In questo caso è bene accorciarla. Con le mascherine perciò è possibile dare un via libera alla cura della barba, che sia di media lunghezza, e ai baffetti e ai pizzi ben delineati e rasati“.
Mascherine: barba e baffi sono da eliminare? Bisogna distinguere tra quelle chirurgiche e le FFP2/FFP3
Barba e baffi promossi o bocciati? Ecco i consigli per un corretto utilizzo delle mascherine FFP2/FFP3 e chirurgiche