L’Oms “deve darsi una regolata, deve fare un lavoro migliore, deve essere più corretta verso gli altri Paesi, inclusi gli Usa, oppure non vi parteciperemo più“. E’ quanto dichiarato da Donald Trump parlando alla Casa Bianca.
Cina e Stati Uniti hanno intavolato una vera e propria guerra fredda che rischia di destabilizzare il mondo. L’esclusione di Taiwan dall’Assemblea mondiale della Sanita’ e’ l’ultimo terreno di scontro tra Cina e Stati Uniti, che hanno amplificato le loro divergenze nei due giorni di collegamenti on line con i vertici dell’Oms. L’ambasciatore cinese presso l’Onu a Ginevra, Chen Xu, ha attaccato come “inaccettabile” il tentativo di alcuni Paesi di includere nell’Oms l’isola che Pechino considera parte di una unica Cina, arrivando ad affermare che questi Paesi “minacciano la risposta globale all’epidemia” di Covid-19. Poco dopo il suo intervento, il rappresentante degli Stati Uniti ha, invece, ribadito la posizione di Washington, di sostegno alla proposta di includere nell’Organizzazione mondiale della Sanità l’isola, che conta sull’appoggio diplomatico di solo quindici Paesi al mondo, molti dei quali Stati insulari dell’oceano Pacifico e dei Caraibi.
Ma non solo. Un altro grande e importante terreno di scontro è quello del vaccino utile a combattere il Coronavirus:
Coronavirus, tra Usa e Cina è guerra fredda per il vaccino: l'Oms, invece che appianare, peggiora la situazione
Oms, ovvero la ‘mela della discordia’: come funziona e chi la finanzia
L’Organizzazione mondiale della sanità, istituita nel 1948 con sede a Ginevra, e’ l’Agenzia delle Nazioni Unite specializzata per le questioni sanitarie. Vi aderiscono 194 Stati membri, con una suddivisione in 6 regioni mondiali (Europa, Americhe, Africa, Mediterraneo orientale, Pacifico occidentale e Sud-est asiatico), e ha circa 7 mila collaboratori di oltre 150 Paesi, tra cui medici, scienziati ed esperti del settore sanitario e farmaceutico. Il suo obiettivo e’ “il raggiungimento, da parte di tutte le popolazioni, del piu’ alto livello possibile di salute”, definito come “uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale” e non semplicemente “assenza di malattie o infermita'”. Gli organi di governo dell’organizzazione sono il Segretariato, l’Assemblea mondiale e il Consiglio esecutivo, oltre ai 6 Uffici regionali. Organismo di indirizzo e coordinamento in materia di salute all’interno del sistema Onu, tra le funzioni dell’Oms ci sono quelle di indirizzare la ricerca sanitaria, stabilire norme e standard e formulare scelte di politica sanitaria basate sull’evidenza scientifica. Inoltre, l’organizzazione garantisce assistenza tecnica agli Stati membri, monitora e valuta le tendenze in ambito sanitario, finanzia la ricerca medica e fornisce aiuti di emergenza in caso di calamita’. Il segretario generale dal 2017 e’ l’etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Il maggior contribuente dell’Organizzazione mondiale della Sanità sono attualmente gli Usa: nel biennio 2018-2019, il finanziamento americano ha rappresentato quasi il 15% del bilancio complessivo dell’Oms. Al secondo posto figura la Fondazione di Bill Gates e di sua moglie Melinda, per una fetta del budget appena inferiore al 10%. Come spiega Foreign Policy, e’ probabile che gli altri finanziatori – statali e, in larga misura, privati – coprano la parte finora sostenuta dagli Stati Uniti, ma a lungo termine e’ probabile che l’agenzia speciale delle Nazioni unite per la salute, con sede a Ginevra, dovra’ ristrutturare il proprio sistema di finanziamento.
Secondo quanto affermato dal presidente Trump, la spesa annuale sostenuta dagli Usa si aggira tra i 400 e i 500 milioni di dollari. Il bilancio biennale dell’Oms, stando a fonti della stessa organizzazione, nel 2020-2021 si aggira intorno ai 4,8 miliardi di dollari. Mentre i 194 Stati membri in teoria pagano regolarmente i propri contributi che vengono commisurati al rispettivo Pil nazionale e alla popolazione, ormai da circa 30 anni i finanziamenti volontari rappresentano la fetta piu’ grande del budget dell’Oms, variando pero’ di anno in anno. Questi contributi volontari vengono da Paesi membri dell’Onu, altre organizzazioni, fondazioni e imprese.
Per quanto riguarda i singoli Paesi, i maggiori contribuenti dell’Oms sono la Gran Bretagna con 434 milioni di dollari sempre sul biennio (e sommando quota regolare con donazioni volontarie), seguita da Germania, Giappone e poi dalla Cina, presente con 86 milioni di dollari in quote regolari e contributi volontari. La struttura finanziaria dell’Oms e’ molto articolata. Nel 2017, per esempio, circa l’80% dei suoi fondi era destinato a coprire specifici progetti indicati dagli stessi donatori. La Bill & Melinda Foundation si e’ posizionata come primo donatore volontario a partire dal 2015. A fronte di questo, fra gli anni ’80 e ’90, diversi Paesi hanno interrotto piu’ volte il regolare pagamento delle quote obbligatorie, facendo si’ che in certe annate l’Oms sia riuscita a mettere insieme solo il 70% dei finanziamenti previsti. Dal 2000 le entrate dell’Oms sono raddoppiate, ma solo grazie alla crescita esponenziali dei fondi volontari: con il risultato, sottolineano alcuni critici, che per esempio nel 2018 il 10% dei programmi dell’Organizzazione riceveva l’80% dei fondi volontari. L’Oms, dunque, è fin troppo suscettibile all’influenza dei vari Stati e soggetti finanziatori: più sono ricchi, più la fanno da padrone.



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