Una pantera terrorizza il Sannio: avvistata a Pesco Sannita, ritrovati resti di un piccolo cane. Il sindaco avvisa cittadinanza e prefetto

Caccia alla pantera nel Sannio: "Individuate tracce ben visibili di un animale compatibile con una pantera trovati i resti di un cane di piccola taglia"

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Una pantera continua a seminare il terrore in Campania. Avvistata nelle settimane scorse nei pressi di alcuni comuni della provincia di Benevento, ora il grosso felino sarebbe stato avvistato da alcuni cittadini nel comune di Pesco Sannita. Il primo avvistamento della pantera e’ avvenuto agli inizi di maggio nel comune di Torrecuso e, a seguire, a Benevento e a Ceppaloni.

Ora il sindaco di Pesco Sannita, Antonio Michele, ha emesso un avviso pubblico col quale allerta la cittadinanza. “In localita’ Nucleo Simonini – dice il primo cittadino – sono state individuate tracce ben visibili di un animale compatibile con una pantera e sono stati poi trovati i resti di un cane la cui scomparsa era stata prontamente segnalata dal proprietario. Sono stati interessati i Carabinieri Forestali e quelli della locale stazione che hanno repertato il tutto. Tale situazione ha creato un grave allarme tra la popolazione, e i fatti dell’ultimo giorno – il ritrovamento dei resti di un cane di piccola taglia in un bosco – avvalorano il rischio che la presenza di tale animale potrebbe costituire anche per l’uomo. Per tale motivo – continua Michele – ho inviato una comunicazione al prefetto e al Comando provinciale Carabinieri Forestali affinche’ siano adottati tutti i provvedimenti utili e opportuni tesi alla cattura di tale animale. Ritengo sia il momento di intervenire senza indugio in quanto vi sono svariati elementi che inducono a ritenere attendibile la presenza di tale animale nell’ambito territoriale del nostro comprensorio”. “Dobbiamo ridare tranquillita’ alla popolazione gia’ fortemente provata da mesi di misure restrittive imposte dall’emergenza epidemiologica del coronavirus – conclude – e soprattutto evitare che tale animale possa arrecare danni all’uomo. Confidiamo nella massima celerita’ per l’attivazione delle procedure piu’ opportune da parte degli enti competenti in materia”.