Previsioni Meteo – L’evoluzione del tempo per la prossima settimana sembra delinearsi con maggiore chiarezza. Ci sono state delle incertezze evolutive, nei giorni scorsi, per via di una doppia azione in prossimità del Mediterraneo centrale, una calda anticiclonica subtropicale a Ovest, l’altra più fresca a opera di una saccatura instabile nordeuropea in affondo sui settori orientali del continente. Per qualche fase, le simulazioni avevano prospettato una maggiore ingerenza dell’affondo instabile nordeuropeo anche verso il Mediterraneo centrale e l’Italia, ridimensionando in maniera significativa l’azione calda nordafricana. Le ultime simulazioni, verosimilmente più affidabili perché più prossime al periodo in esame, vanno delineando, si, una debole temporanea influenza della circolazione settentrionale su parte delle nostre regioni, specialmente sulle aree centro orientali verso metà settimana prossima, ma si tratterebbe di una influenza veramente marginale, che potrebbe comportare magari soltanto qualche annuvolamento temporaneo in Appennino associato a isolati rovesci e un aumento della ventilazione settentrionale sulle aree adriatiche e appenniniche, ma null’altro di particolarmente significativo. Quindi, nella sostanza, l’alta pressione prevarrebbe abbastanza incontrastata nel corso della prossima settimana con bel tempo asciutto e in prevalenza soleggiato. Solo alla fine, per domenica 10, correnti sub-polari in abbassamento di latitudine, potrebbero via via limare il promontorio di alta e comportare un progressivo peggioramento al Nord e sull’alto Tirreno con più nubi e piogge.
Diamo uno sguardo, invece, al campo termico, che è atteso piuttosto variegato anche se il contesto generale contemplerebbe temperature mediamente sopra la norma un po’ ovunque. Abbiamo scritto di un’alta pressione che si affermerebbe con buona performance sull’Italia, con soltanto pochi disturbi provenienti dalla circolazione più fresca settentrionale appena a Est, sulle regioni danubiane, ma alta pressione che, tuttavia, porrebbe i suoi massimi non proprio sul Mediterraneo centrale e sull’Italia, bensì più a Ovest, tra la Sardegna, le Baleari e il Nord Africa. La massima espressione calda, legata al flusso sub-tropicale, dovrebbe esprimersi, quindi, sui nostri settori più occidentali soprattutto insulari, tra Sardegna e Sicilia. Per di più, la fase più calda dovrebbe avere luogo nella prima parte della settimana, fino a mercoledì 6. A seguire, infatti, potrebbe concretizzarsi una maggiore incidenza del flusso fresco settentrionale che potrebbe ridimensionare l’apporto caldo, sebbene questo possa ancora mostrarsi abbastanza efficace fino al fine settimana.
In particolare, tra martedì 5 e mercoledì 6 maggio, sulla Sardegna, alla quota convenzionale di 1500 m, potrebbero giungere isoterme fino a +16°/+18° valori pienamente estivi che al suolo si tradurrebbero in possibili 31/32°; isoterme estreme a 1500 m fino a +18/+19°C sulla Sicilia per mercoledì 6, con punte estreme nelle massime al suolo fino a 32/33°C. Sulle aree peninsulari fino a metà settimana, farebbe ugualmente piuttosto caldo, ma con massime che, in pianura, non dovrebbero andare oltre i 27/28°C. Stiamo parlando di proiezioni mattutine del modello matematico europeo ECMWF, magari come è naturalmente possibile da ora ai prossimi 5/6 giorni, potrebbero esserci piccole oscillazioni bariche da comportare un ridimensionamento di queste termiche. Ma se la configurazione barica cambiasse poco, sulle isole maggiori si potrebbero effettivamente toccare quelle punte record verso mercoledì prossimo. Per la seconda parte della settimana, le prospettive sarebbero comunque per temperature sempre abbastanza superiori alla media, ma in forma più contenuta specie sulle aree peninsulari, con massime qui non oltre i 25/26°C, fino a 28/29° sulle isole maggiori.



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