Non ha retto allo stress: Mary, infermiera in un reparto Covid, si è suicidata. Le vittime ‘collaterali’ del Coronavirus

Mary Monteleone è la terza infermiera che si toglie la vita in due mesi. Si è suicidata in casa sua, a Milano. Lavorava in un reparto Covid

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Non ha retto allo stress. Mary Monteleone è la terza infermiera che si toglie la vita in due mesi. Si è suicidata in casa sua, a Milano.  Prestava servizio presso un reparto Covid-19, nella pneumologia dell’Ospedale San Carlo. Nella notte tra martedì 28 e mercoledì 29 aprile ha deciso di farla finita e si è impiccata. Mary è stata ritrovata morta dai due figli adolescenti, in casa. Spostata in pneumologia, Mary è rimasta in servizio fino all’ultimo giorno della sua vita “in un reparto di quelli brutti, dove molti vanno a morire”, ha spiegato un collega. Non si sa quali siano state le motivazioni che hanno spinto l’infermiera a compiere un gesto così estremo. Chi la conosce la descrive come una persona molto riservata, ma sempre gentile e sorridente, una grande lavoratrice. “Sono vent’anni che mi occupo di Pronto Soccorso, ma una cosa così non l’avevo mai vista”, ha dichiarato un collega. Sono tutti sconvolti, soprattutto i familiari.

All’Ospedale San Carlo pare ci sia molta preoccupazione per via della possibile riapertura delle attività in Lombardia a partire dal 4 maggio. L’ASST Santi Paolo e Carlo, però, non lascia da soli i suoi dipendenti e già dall’inizio della pandemia ha attivato un servizio a loro dedicato: presso una stanza ci si può rilassare, con musica soft di sottofondo e luci soffuse, per staccare dal caos del lavoro in emergenza. Inoltre il gruppo offre consulto psicologico dedicato a chiunque dello staff ne faccia richiesta.