L’Italia tra weekend fuori porta e movida notturna: ecco la situazione città per città, “è una fase pericolosa”

Due milioni di gelati in un solo weekend sul litorale romano: come si è comportato il resto d'Italia in questo primo weekend post lock-down da Coronavirus

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Ieri e oggi, da Nord a Sud, gli italiani hanno deciso di andare a fare scampagnate o gite fuori porta. Vivere all’aria aperta è stato il modo migliore per dimenticare le privazioni dovute al lock-down da Coronavirus. Per quanto riguarda la notte, invece, non sono mancati i luoghi della movida presi d’assalto dai giovani, con conseguenti assembramenti, tanto che i sindaci hanno già minacciato di essere pronti a nuove chiusure. Un quasi ‘liberi tutti’, che le forze di polizia hanno monitorato da vicino. Il Viminale, del quale si è fatto voce il viceministro dell’Interno Matteo Mauri, avverte che “siamo ancora in una fase molto pericolosa” e, dunque, “serve responsabilità”. I governatori di Lombardia e Campania ribadiscono la linea della fermezza: “Chiedo ai sindaci – sostiene Attilio Fontana – rigore per punire non i gestori dei locali, ma i clienti che dimostrano poco rispetto anche nei loro confronti”.  “Lo Stato ha il dovere di imporre il rispetto delle regole e di garantire le norme di sicurezza“, chiosa invece Vincenzo De Luca.

Nel complesso, comunque, eccetto i casi del capoluogo campano e di Milano, che ha esagerato con aperitivi troppo affollati, o di Bergamo, Brescia e Perugia dove gli assembramenti hanno superato il limite del buon senso, gli italiani sono stati responsabili. Sulla riviera romagnola, anche se ancora si lavora per sistemare le spiagge, in tanti non hanno rinunciato a passeggiare in riva al mare a piedi nudi, prendendo il sole in ‘verticale’. A Rimini vigili e forze dell’ordine hanno avuto molto da fare a far distanziare i gruppi di ragazzi, anche senza mascherine, che affollavano di sera la Vecchia Pescheria, tradizionale luogo di ritrovo, come anche a Bari e nel foggiano. A Trieste, invece, c’è stata movida ma senza assembramenti. Controlli anche a Roma, con la chiusura di una piazza nel quartiere di Monti. Sul litorale romano si e’ anche registrato un boom di consumo di gelati artigianali: due milioni di coni e coppette. Gestione regolare della vita notturna a Cagliari dove nessuna contravvenzione e’ stata elevata, anche se il lavoro per i vigili non e’ mancato ma e’ stato solo un richiamo ad evitare eccessi.

Riscontri positivi anche nelle Marche e in Veneto, per quanto riguarda il ritorno sui vasti arenili meta scelta per passeggiate e prime tintarelle, ma il governatore Luca Zaia ha avvertito che la linea dei conti si traccia giovedi’ prossimo, con i dati del contagio. A Verona c’e’ stata una certa dose di intemperanza e il sindaco Sboarina non l’ha presa bene, promette il pugno duro contro gli assembramenti e i vandalismi di chi ha lasciato le piazze piene di vetri rotti. Giornata di mare per i liguri, con i lidi a ingressi a turno, dove si preannuncia l’aiuto di steward per regolare il flusso delle persone. Molti piemontesi hanno invece di dirigersi verso la montagna, per escursioni e piccole arrampicate con pranzo al sacco, e si sono formate lunghe code al casello di Bruere e sulla tangenziale di Torino verso l’imbocco della Val di Susa. Ancora bagni di mare ed euforia per i palermitani che anche questa domenica hanno riempito la spiaggia di Mondello.