La riapertura degli spostamenti tra Regioni ha risvegliato in ognuno di noi la voglia delle, quanto mai come quest’anno, agognate vacanze. E le vacanze, che siano al mare, in montagna o città, sono sinonimo di sole. Indubbia fonte di salute per il pianeta e per gli esseri viventi, il sole sul genere umano genera un fascino particolare, che con l’arrivo della bella stagione dà il via a una singolare quanto agguerrita competizione per l’abbronzatura perfetta, dorata e uniforme. Ma esporsi al sole in modo sbagliato può creare problemi alla nostra pelle, oltre a pregiudicare l’abbronzatura: ecco quindi i consigli degli esperti per una tintarella sicura oltre che efficace.
La pelle, infatti, è un organo dotato di memoria e i danni provocati da scottature e bagni di sole sbagliati si possono vedere, anche dopo anni, con la comparsa di macchie, cheratosi e nel peggiore dei casi anche tumori.
Come preparare al meglio la pelle per il sole? “Importante dedicare la giusta attenzione all’alimentazione, all’idratazione ed eventualmente valutare l’utilizzo di integratori che possano aiutarci nel percorso di preparazione della pelle al sole” specifica la dott.ssa Giovanna Geri farmacista, nutrizionista e co-fondatrice della startup Vitamina prima piattaforma italiana di delivery di integratori alimentari personalizzati.
“Volendo approfittare di un aiuto esterno – suggerisce la dott.ssa Geri di Vitamina – un integratore per il sole deve contenere vitamina C, vitamina A (anche come betacarotene) e zinco, da prendere dai 15 ai 30 giorni antecedenti alla prima esposizione al sole, in modo da preparare e rinforzare la pelle in vista di una tintarella senza scottature”.

Adesso che la pelle è pronta per l’abbronzatura e bene ripassare le 3 regole d’oro per non scottarsi. La prima valida ormai da tempo immemore è quella di non esporsi al sole nelle ore più calde della giornata. La seconda regola: mettere sempre i filtri solari.
La terza regola è quella di ricomprare ogni anno la crema solare.“Ci si potrebbe anche non scottare ma i filtri solari UVA e UVB decadono – conclude la dott.ssa Geri – e pertanto il danno profondo, quello responsabile di macchie o invecchiamento cutaneo, si verifica ugualmente. Tutte le creme solari riportano il logo per la loro scadenza che in genere va dai sei ai dodici mesi dall’apertura: in questo caso non consideriamolo un preferibilmente ma un imperativo”.
