Coronavirus, studio rassicura sui bambini: sono meno contagiosi degli adulti, tanti positivi al test sierologico

I bambini sembrano essere meno contagiosi degli adulti, contrariamente all'ipotesi prevalente all'inizio dell'epidemia di Coronavirus

I bambini sono i principali ‘untori’. Questo, in estrema sintesi, sembravano dire gli studi portati a termine fino a questo momento in tutto il mondo. Ora si è scoperto altro. I più piccoli sembrano essere meno contagiosi degli adulti, contrariamente all’ipotesi prevalente all’inizio dell’epidemia di Coronavirus per analogia con altri virus come quelli influenzali. E’ quanto emerge da un nuovo studio condotto da ricercatori francesi su più di 600 bambini testati dal 14 aprile al 12 maggio. “Non sapevamo nulla di questo virus 3 o 4 mesi fa” ma ora “sappiamo che i bambini sono meno portatori, sono meno contagiati“, ha detto oggi, su RTL, il professor Robert Cohen, infettivologo pediatrico presso l’ospedale di Créteil e vicepresidente della Società pediatrica francese. Cohen ha coordinato questa ricerca condotta nell’Ile de France, la regione di Parigi, da 27 pediatri di città su 605 bambini, molti dei quali di età inferiore agli 11 anni e con o senza sintomi.

“In una regione fortemente colpita dall’epidemia come la regione di Parigi, pochissimi bambini (1,8%) sono risultati positivi” al test virologico, scrivono gli autori. “Ma il tasso di bambini che sono risultati positivi al test sierologico è risultato più alto“, con il 10,7%. Dei 65 bambini che sono risultati positivi, l’87,3% aveva avuto un contatto confermato o sospetto con il Covid-19 in famiglia, di solito un adulto, secondo lo studio. In effetti, il numero di fratelli e sorelle nella famiglia non ha aumentato significativamente la probabilità di un risultato positivo al test virologico o sierologico, notano gli autori.

Lo studio ha dei limiti, sottolineano gli autori come la probabile sopravvalutazione del contagio all’interno della famiglia a causa del lockdown ben rispettato in Francia e la possibile sovrarappresentazione delle famiglie già colpite da Covid-19 “più propense a consultare un medico e ad accettare di partecipare allo studio”. I casi pediatrici rappresentano da 1 al 5% dei casi di Covid-19 nel mondo, secondo l’agenzia sanitaria Santé publique France (SpF) che aggiunge che le forme gravi e i decessi restano eccezionali nei più giovani pazienti.