Coronavirus in Brasile, i conti non tornano: rettificati i dati della pandemia, centinaia di morti in meno nel bilancio ufficiale

In Brasile il governo ha modificato al ribasso il bilancio ufficiale delle vittime per Coronavirus, negando l'intenzione di nascondere il peggioramento della crisi sanitaria

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Alta tensione in Brasile: divampano le polemiche per la decisione del presidente Jair Bolsonaro di non pubblicare più sul sito del Ministero della Salute il totale dei casi e dei decessi per Coronavirus, ma solo il bollettino quotidiano.
Secondo i media locali, la scelta molto criticata, è arrivata dopo che Bolsonaro ha dichiarato che i dati complessivi, “oltre a non indicare che la maggior parte non è più colpita dalla malattia, non rispecchiano il momento che il Paese sta vivendo“. “Altre azioni sono in corso per migliorare la comunicazione dei casi e la conferma diagnostica” ha spiegato il presidente su Twitter.
In migliaia hanno marciato a San Paolo e Brasilia contro il presidente e la sua condotta soprattutto durante la pandemia, vestiti di nero, suonando tamburi.

Oggi il Brasile ha anche rettificato gli ultimi dati ufficiali della pandemia relativi al saldo giornaliero pubblicato domenica e il Paese si è svegliato con 857 morti in meno e 6.331 casi confermati in più rispetto a quanto riportato inizialmente, aumentando così le aspre controversie per la variazione nella metodologia di conteggio.
Domenica sera, nel bilancio delle ultime 24 ore, il Ministero della Salute aveva riferito un totale di 1.382 morti e 12.581 contagi, ed oggi ha corretto e riferito il dato in 525 decessi e 18.912 nuovi contagi, facendo salire il numero totale di casi confermati da 685.427 a 691.758, mentre i morti ufficialmente registrati sono diminuiti da 37.312 a 36.455.

Il governo brasiliano ha dunque modificato al ribasso il bilancio ufficiale delle vittime per Coronavirus, negando però l’intenzione di nascondere il peggioramento della crisi sanitaria nel Paese.