Il Cile è al terzo posto nelle Americhe per numero di casi dopo Stati Uniti e Brasile, e appena prima del Messico. E’ notizia di oggi che il ministro della Salute cileno, Jaime Manalich, travolto dalle polemiche sulla gestione dell’epidemia da coronavirus nel Paese, si è dimesso. Secondo i media locali, verrà sostituito da Enrique Paris, ex presidente del Collegio medico cileno. Secondo l’ultimo bilancio ufficiale, in Cile sono stati registrati 160.846 casi e 2.870 decessi, ma in base a quanto emerso da un’inchiesta del sito Ciper, 2.500 vittime sarebbero state nascoste.
Altre fonti cilene dicono che Manalich non avrebbe dato le dimissioni, ma sarebbe stato silurato dal presidente cileno, Sebastian Piñera, che lo avrebbe rimosso dal suo incarico. E’ quanto si legge sul quotidiano ‘La Tercera’, ricordando che il ministro ha assunto l’incarico appena un anno fa ma il suo ministero è stato criticato per la gestione del Coronavirus, e in particolare per aver ritardato l’adozione di misure preventive oltre che per la controversia che riguarda le cifre dei morti. Il Cile ha riportato 167.355 casi accertati di Coronavirus e 3101 decessi, stando al Johns Hopkins Coronavirus Resource Center. A maggio, Pinera aveva avvertito che il sistema sanitario del paese era “molto vicino al collasso” dopo un’accelerazione rapida della diffusione dell’infezione.


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