“La clorochina è stata, fin dall’inizio, il simbolo di come la polarizzazione politica faccia deragliare la discussione scientifica tra sostenitori ed oppositori, fra cui molti scienziati legati alle posizioni espresse magari frettolosamente in un tweet, che sono poi incapaci di distaccarsi da quelle e di riprendere l’analisi scientifica dei risultati. Grazie ad una “protesta organizzata” di 182 scienziati di tutto il mondo, tra cui il sottoscritto, equamente suddivisi fra oppositori e sostenitori della clorochina, ma interessati innanzitutto alla salvaguardia del metodo scientifico, ieri avete visto come Lancet ha messo sotto inchiesta un articolo che aveva pubblicato e che contiene ovvie inconsistenze; questo articolo era però intanto stato usato da parte di OMS per bloccare, troppo precipitosamente, un importante studio sulla clorochina, perché si temevano effetti collaterali in seguito alla pubblicazione dello studio di Lancet“: lo ha affermato il biologo Enrico Bucci, docente alla Temple University di Philadelphia, facendo il punto della situazione in un post su Facebook.
Dopo un articolo che evidenziava i rischi per il cuore della clorochina e lo stop della sperimentazione da parte dell’OMS, è arrivata la protesta di 182 scienziati di tutto il mondo che hanno contestato lo studio.
L’OMS ha deciso di riprendere il trial sul farmaco come terapia per Covid-19.
“Dopo la nostra azione di “pulizia” e dopo aver rivisto i dati sullo studio che aveva interrotto, OMS ha giudicato che non vi sono evidenze preoccupanti di tossicità e di aumentata mortalità ed ha ripreso la sperimentazione, che ci porterà ad avere informazioni chiare sulle molecole in questione. (www.statnews.com/…/who-resuming-hydroxychloroquine-study-f…/)
Intanto, è stato pubblicato uno studio sul NEJM, che sembra dimostrare:
a) che l’idrossiclorochina non causi effetti collaterali di rilevo
b) che non funziona come profilassi per COVID-19. (https://www.nejm.org/doi/10.1056/NEJMoa2016638)
Uno studio RANDOMIZZATO in DOPPIO CIECO: finalmente scienza vera!
Su 821 soggetti, esposti per almeno dieci minuti a distanza ravvicinata a soggetti risultati positivi, si è misurata l’incidenza della malattia in caso di somministrazione preventiva di Plaquenil o in sua assenza: la differenza fra trattati e non trattati non è risultata significativa.
Attenzione, però: il limite principale dello studio è stato che la rilevazione dell’insorgenza della malattia è stata fatta su base sintomatica, senza cioè usare se non in misura limitatissima i test PCR. Per questo, non si sa quale possa essere l’errore diagnostico, e potrebbe darsi che alcuni malati non sono stati identificati nel gruppo di controllo, ed altri sono stati erroneamente classificati nel gruppo trattato. A questo, credo, si attaccheranno i sostenitori “a priori” della clorochina.
Io mi limito ad osservare che, comunque, questo studio conferma come non vi siano dati di tossicità che emergono improvvisamente dopo oltre 50 anni di uso del prodotto in condizioni diverse e a miliardi di dosi; per l’attività e l’efficacia, aspettiamo i risultati del trial che – finalmente – OMS ha ripreso.
Questa è ricerca, bellezza.”


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