Coronavirus, Crisanti d’accordo con Zangrillo: “C’è bassa carica virale, risente del caldo secco”

"Sono d'accordo con Zangrillo: è un problema di carica virale, su questo siamo tutti d'accordo, dove ci discostiamo è sulla previsione a lungo termine"

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Non ci sono dubbi che in questo momento stiamo assistendo ad una trasmissione caratterizzata da una bassissima carica virale, che poi si manifesta con una sintomatologia molto più lieve, resta il fatto che il virus circola e causa dei focolai“: lo ha affermato Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia e virologia di Padova, durante il programma “Mezz’ora in più” su Rai3 . “Sono d’accordo con Zangrillo: è un problema di carica virale, su questo siamo tutti d’accordo, dove ci discostiamo è sulla previsione a lungo termine. Io penso che alcune manifestazioni come la festa per la Coppa Italia del Napoli o altri assembramenti ci vengono ora perdonati perché reduci da un lockdown e la trasmissione è diminuita e sicuramente il virus risente delle condizioni climatiche“. “Ne è testimonianza il caso della Florida e quello della penisola arabica nel caso di quest’ultima abbiamo 200mila casi e soltanto 800-900 morti la stessa cosa, accade nell’Oman e Yemen, il virus in condizioni di caldo secco perde carica virale e noi siamo in una situazione ora favorevole quello che è pericoloso che noi arriviamo in autunno o inverno pensando che è tutto passato“.
Ricordiamoci che a luglio si riaprono le frontiere (le avevamo chiuse con la Cina a 4000 casi) riaprire le frontiere solo guardando la temperature senza fare un tracciamento aggressivo delle persone, ricreiamo sicuramente una situazione di rischio“. “Non vorrei che adesso siamo nell’occhio del ciclone, guardiamo su il cielo ed è sereno e non ce ne preoccupiamo più“.