L’aula della Camera ha approvato pochi minuti fa con 145 voti a favore il decreto sulla scuola. I contrari sono stato 122. E’ dunque diventato legge il decreto sulla scuola che disciplina gli Esami di Stato conclusivi del I e del II ciclo di istruzione, la valutazione finale degli alunni, la conclusione dell’anno scolastico 2019/2020 e l’avvio del 2020/2021, le procedure concorsuali straordinarie per la scuola secondaria di I e II grado. “E’ un provvedimento nato in piena emergenza che consente di chiudere regolarmente l’anno scolastico. Ora definiamo le linee guida per settembre, per riportare gli studenti a scuola in presenza e in sicurezza“, dice il ministro Lucia Azzolina.
Le principali misure del decreto legge sulla scuola riguardano: concorso per l’assunzione degli insegnanti precari con una prova scritta, da tenersi in autunno, e comunque quando la situazione epidemiologica lo permetterà, ritorno dei giudizi al posto dei voti nella scuola primaria, maggiori tutele per gli alunni con disabilità, poteri speciali ai sindaci per gli interventi di edilizia scolastica.
ESAMI DI MATURITA’ – Il decreto contiene la cornice normativa per gli esami di maturità e quelli di terza media al tempo del coronavirus, cornice normativa da cui discendono le disposizioni operative del ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. In particolare, per l’esame di terza media coincide con la valutazione finale da parte del Consiglio di classe, che terrà conto anche di un elaborato consegnato e discusso online dagli studenti. Per l’esame di maturità è prevista la sola prova orale in presenza.
PRIVATISTI, NOVITÀ PER CHI FA L’ESAME A SETTEMBRE – Inserite in Senato misure per i candidati privatisti che dovranno sostenere l’Esame del II ciclo nella sessione suppletiva di settembre: in attesa di conseguire il diploma, potranno partecipare con riserva alle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato e ad altre prove previste dalle Universita’, istituzioni dell’Alta formazione artistica musicale e coreutica e altre istituzioni di formazione superiore post diploma. Potranno partecipare con riserva anche a procedure concorsuali pubbliche, selezioni e procedure di abilitazione per le quali sia richiesto il diploma di II grado.
CONCORSO – Il nodo politico che ha spaccato la maggioranza nel corso dell’iter parlamentare, è stato quello del concorso per l’assunzione di 32.000 insegnanti precari. La soluzione di compromesso, recepita nel decreto, è stata quella di prevedere un concorso con una prova scritta, non a crocette, da tenersi non appena la situazione epidemiologica lo permetterà. Ai vincitori del concorso, immessi in ruolo nell’anno scolastico 2021/2022, che rientrano nella quota dei posti destinati alla procedura dell’anno scolastico 2020-2021, sarà riconosciuta la decorrenza giuridica del rapporto di lavoro dal primo settembre 2020. Per l’inizio del prossimo anno scolastico, quello 2020/2021, gli insegnanti saranno reclutati dalle graduatorie provinciali, riaperte e aggiornate, e assunti con contratto a tempo determinato.
ALLE ELEMENTARI TORNANO I GIUDIZI – Voti alla scuola primaria, si cambia. Dal prossimo anno scolastico tornano i giudizi al posto dei voti in decimi. Tornano i giudizi descrittivi La novità sarà reintrodotta dal prossimo anno scolastico. Una successiva Ordinanza del ministero dell’Istruzione darà alle scuole tutte le indicazioni operative.
DISABILITA’ – Per gli alunni con disabilità il decreto consente alle famiglie di richiedere la reiscrizione allo stesso anno di corso per consentire loro di recuperare il mancato conseguimento degli obiettivi didattici. PRIVATISTI – Gli studenti privatisti dovranno sostenere l’esame di maturità nella sessione suppletiva di settembre. In attesa di conseguire il diploma potranno partecipare alle prove di ammissione per l’Università.
EDILIZIA SCOLASTICA – Velocizzata l’esecuzione degli interventi di edilizia scolastica: fino al 31 dicembre 2020 i Sindaci e i Presidenti delle Province e delle Città metropolitane potranno operare con poteri commissariali. Gli Enti locali avranno, dunque, uno strumento in più per agire e garantire che gli interventi possano svolgersi rapidamente e in tempi utili per l’avvio del prossimo anno scolastico.


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