Coronavirus e Fase 3, Ministro Manfredi: “A settembre primi rientri in aula, a febbraio il ritorno alla normalità”

Manfredi: "A febbraio si potrà tornare alla normalità, con la presenza di tutti gli studenti"

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A settembre non tutti gli studenti torneranno in aula, alcuni continueranno a distanza. A febbraio si potrà tornare alla normalità, con la presenza di tutti gli studenti“, ha spiegato il Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, ospite della trasmissione ‘Circo Massimo’ su Radio Capital. “Chiaramente noi dobbiamo tornare in presenza ma bisogna fare i conti con questa pandemia”.

La sicurezza deve essere garantita. Ma occorre tornare alla normalità, le due cose si possono conciliare“, ha affermato, in un’intervista a Repubblica, il Ministro Manfredi, sottolineando che “si deve tornare in aula. È aperto un bando di 400 milioni, chiuderà a luglio, ne abbiamo appena dati 60 per infrastrutture tecnologiche. Gli atenei potranno migliorare le aule e ricavarne di più“.
In riferimento a un possibile calo delle matricole, Manfredi ha spiegato: “La preoccupazione c’è perché la crisi economica morderà. Ma abbiamo messo in campo importanti misure sul diritto allo studio, si tratta di 290 milioni: l’innalzamento del tetto per la no tax area a 20mila euro di Isee, più riduzioni sulle tasse e la possibilità per gli atenei di rafforzare gli sconti alle categorie svantaggiate. E l’aumento delle borse di studio“.

Per quanto riguarda ricerca e reclutamento, Manfredi ha precisato che “l’idea è accorciare il percorso dei ricercatori di tipo A e B e il preruolo: abbiamo bisogno di diminuire gli anni di precariato e di far entrare i giovani. È una misura che stiamo studiando, mentre a breve usciranno i bandi per 1.600 posti per ricercatori, finanziati con 110 milioni. L’anno prossimo i posti per le università e gli enti di ricerca saliranno a seimila.”