Coronavirus e Fase 3, il Ministro Speranza: “Una seconda ondata non è certa, ma è possibile. Siamo sulla strada giusta ma il nemico non è vinto”

Coronavirus, Speranza alla Camera: "Con le misure che abbiamo adottato abbiamo salvato la vita a migliaia di persone"

MeteoWeb

Ci vuole misura nelle nostre affermazioni e non dobbiamo mai dare dichiarazioni contraddittorie ai cittadini. Una seconda ondata o una recrudescenza non è certa, ma è possibile. L’intervista di ieri di Anthony Fauci è molto chiara. Le nostre decisioni sono orientate sulla base di criteri di verifica e di parametri severi. L’epidemia non è conclusa, ci sono ancora focolai attivi, il virus continua a circolare. Siamo sulla strada giusta ma il nemico non è vinto“: lo ha affermato il Ministro della Salute Roberto Speranza in audizione alla Camera in riferimento al contenuto dei provvedimenti di attuazione delle misure di contenimento della diffusione del nuovo Coronavirus.
Con le misure che abbiamo adottato abbiamo salvato la vita a migliaia di persone e creato le condizioni perché il Paese potesse ripartire. Le nostre scelte sono state seguite da altri Paesi d’Europa e del mondo. Non vi era alternativa alla durezza delle misure adottate“.
Siamo sulla strada giusta, ma il nemico non è vinto. Perché convivendo con il Covid, in una situazione in cui aumentano le attività e si liberalizzano gli spostamenti, ne deriva inevitabilmente il moltiplicarsi delle probabilità di “incontrare” il virus. Per questo è ancora indispensabile il distanziamento, l’utilizzo delle mascherine, l’igiene personale, evitare gli assembramenti, restare a casa ed avvisare il medico immediatamente ai primi sintomi. Per questo bisogna continuare a rispettare rigorosamente le misure di quarantena. Per questo non bisogna abbassare la guardia nel rispetto dei protocolli di sicurezza definiti per la riapertura delle attività produttive, commerciali, e le altre attività autorizzate. Per questo bisogna continuare le attività di screening e contact tracing, anche con le nuove tecnologie e con l’analisi sierologica in corso“.
C’è una costante: aumentano i guariti, si riduce la curva del contagio, molte regioni sono a zero o prossime allo zero, diminuiscono i deceduti. L’indice Rt è in tutta Italia sotto la soglia di 1. Sono dati oggettivamente incoraggianti che però continuano a rappresentare solo una parte della realtà“.