Dopo i centinaia di casi positivi di Coronavirus registrati dall’inizio della settimana tra i dipendenti di un mattatoio di Gütersloh, in Germania, ora preoccupa anche un altro focolaio: l’epicentro è Gottinga, città universitaria della Bassa Sassonia.
Sono stati infatti segnalati altri 100 casi di contagio nella città tedesca, in cui nei giorni scorsi si era registrato un ampio focolaio dell’infezione, esplosa dopo la festa dello zucchero, celebrata da alcune famiglie musulmane alla fine del Ramadan. Al momento, 700 persone del complesso residenziale colpito devono sottoporsi alla quarantena, secondo quanto ha reso noto l’amministrazione locale.
A Gütersloh, invece, le autorità sanitarie locali hanno messo preventivamente in quarantena circa 7mila persone, tra cui tutti i lavoratori del mattatoio, che ha temporaneamente sospeso la lavorazione.
Tutte le scuole e i centri ricreativi della zona sono stati chiusi.
L’impianto, che fa parte del gruppo Tönnies, rimarrà chiuso 10-14 giorni, secondo quanto confermato dal consigliere distrettuale Sven-Georg Adenauer.
Il Comune non imporrà il lockdown (nonostante sia stato superato il livello di allerta, cioè 50 infezioni per 100mila abitanti): tutte le persone interessate dal rischio contagio verranno sottoposte a test, e gli esami verranno condotti per tappe.


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