“E’ consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attivita’ ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza in conformita’ alle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia“. E’ quanto prevede la bozza del nuovo dpcm con le misure a partire dal 15 giugno. “E’ consentito l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone e abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici“.
“Le attivita’ di sale giochi, sale scommesse e sale bingo possono essere svolte a condizione che le Regioni e le Province Autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilita’ dello svolgimento delle suddette attivita’ con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi“, si legge ancora nella bozza.
I protocolli o linee guida sul mondo del gioco “sono adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali“, prosegue la bozza del Dpcm. Le disposizioni del bozza del decreto vanno in sostituzione di quelle del Dpcm del “17 maggio 2020 e sono efficaci fino al 14 luglio 2020″.
“Le attivita’ di centri benessere, di centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza che sono erogate nel rispetto della vigente normativa), di centri culturali e di centri sociali possono essere svolte a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilita’ di queste attivita’ con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi“, si legge ancora.
Dal 16 giugno 2020, inoltre, si potra’ viaggiare liberamente verso Albania, Bosnia e Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del nord, Serbia. “Non sono soggetti ad alcuna limitazione – viene confermato – gli spostamenti da e per i seguenti Stati: Stati membri dell’Unione Europea; Stati parte dell’accordo di Schengen; Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord; Andorra, Principato di Monaco; Repubblica di San Marino e Stato della Citta’ del Vaticano”.
Inoltre, “restano sospese sino al 14 luglio 2020 le attivita’ che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, le fiere e i congressi. Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire una diversa data di ripresa delle attivita’, nonche’ un diverso numero massimo di spettatori” per cinema e concerti “in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi“.
AGGIORNAMENTO. “Ho appena firmato un nuovo DPCM: dal 12 giugno riprendono le competizioni sportive a porte chiuse. Quindi anche la Coppa Italia di calcio. Chiaramente senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli che sono stati emanati dalle rispettive federazioni sportive al fine di prevenire occasioni di contagio“. Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa al termine del Cdm. “Le attività di sale giochi, sale scommesse e bingo sono consentite a condizione che regioni e province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento di queste attività con l’andamento della situazione epidemiologica“, ha aggiunto il premier. “Dal 25 giugno possono riprendere gli sport di contatto amatoriale se le regioni e il ministro dello Sport e della Salute accertano che siano compatibilità con l’andamento della situazione epidemiologica – ha proseguito Conte – Riaprono i centri estivi anche per i bambini da zero a tre anni, riprendono gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, da concerto, cinematografiche e in altri spazi, anche all’aperto, ma con alcune cautele e precauzioni. Restano sospese tutte le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche o locali assimilati, sia all’aperto che al chiuso. Restano sospese fino al 14 giugno 2020 le fiere, i congressi; i corsi professionali potranno essere svolti in presenza, le attività di centri benessere e termali sono consentite, anche qui previo l’accertamento di regioni e province autonome sulla compatibilità con l’andamento della curva epidemiologica”. “In materia di spostamenti da e per l’estero, è aumentato a 120 ore, quindi 5 giorni, il periodo massimo di permanenza, senza obbligo di quarantena domiciliare, per chi fa ingresso nel territorio nazionale per ragioni di lavoro, così come per il personale di imprese aventi sede legale o secondaria in Italia che va all’estero per comprovate ragioni lavorative“, ha concluso il presidente del Consiglio.


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