“Possiamo affermare che, in base al metodo della ricerca scientifica, le attuali sperimentazioni sul plasma iperimmune” per il trattamento dei pazienti colpiti dal nuovo Coronavirus, “sono utili e necessarie nel panorama internazionale per aggiungere nuove evidenze” sulla sicurezza e l’efficacia della terapia “a quelle che al momento sono oggettivamente scarse. Servono per avere un corpo di evidenze maggiore e darci sicurezza” sulla terapia stessa: lo ha affermato Pier Luigi Lopalco, professore ordinario di Igiene e medicina preventiva all’Università di Pisa, in audizione alla commissione Affari sociali della Camera. “Le evidenze disponibili possono essere di diverso tipo, quelle di laboratorio, con prove in vitro, poi le opinioni di esperti, ma entrambe nella piramide delle evidenze hanno una posizione piuttosto bassa. Sono evidenze utili in assenza di altro. Subito dopo ci sono gli studi osservazionali, ma anche questi sono in basso, perché manca un gruppo di controllo. Il trial clinico randomizzato è il ‘gold standard’ per valutare sicurezza ed efficacia, poi il vertice delle evidenze è rappresentato dalle metanalisi, più studi di diversi gruppi che si uniscono“.
“Oggi in termini di evidenze sulla plasmaterapia sappiamo che è usata da tempo, che è stata anche usata recentemente con Sars e Mers, anche nella pandemia 2009 con H1N1. Per l’uso nel Covid-19 finora abbiamo una revisione sistematica che ha raccolto tutte le evidenze disponibili, su 27 pazienti trattati in Cina senza gruppo di controllo. Più recentemente uno studio su 25 pazienti in Usa ha affermato che è sicura, ma non è possibile trarre conclusioni perché i pazienti oltre al plasma hanno ricevuto il trattamento standard. Proprio ieri su Jama è stato pubblicato uno studio randomizzato, che ha incluso 101 pazienti. Anche questo studio conclude che il plasma iperimmune può essere somministrato senza eventi avversi particolari. Ma anche in questo caso dal punto di vista dell’efficacia, sebbene siano stati dimostrati un certo accorciamento della degenza e una riduzione della mortalità nei pazienti trattati, lo studio non ha raggiunto una significatività statistica tale da dire che il plasma è più efficace rispetto al trattamento standard“.
Coronavirus e plasma iperimmune, Lopalco: “Le sperimentazioni sono utili per avere più evidenze”
"Le attuali sperimentazioni sul plasma iperimmune" per il trattamento dei pazienti colpiti dal nuovo Coronavirus "sono utili e necessarie per aggiungere nuove evidenze"


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