Coronavirus, a scuola a settembre con divisori, visiere e mascherine? Bassetti: “A che servono le barriere se mancano i lavandini?”

Coronavirus, Matteo Bassetti: "Mi pare prematuro e difficile decidere oggi cosa fare nelle scuole a settembre o ottobre. Sarebbe stato più opportuno aspettare"

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Mi pare prematuro e difficile decidere oggi cosa fare nelle scuole a settembre o ottobre. Sarebbe stato più opportuno aspettare come evolverà la situazione a giugno e luglio, e poi decidere. Serve molta cautela e più tempo per le decisioni“: lo ha affermato all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova e componente della task force Covid della Regione Liguria, riferendosi alle misure (divisori tra i banchi, visiere e mascherine) annunciate dal Ministro Azzolina per il rientro a scuola a settembre.
Ho dubbi sulle barriere tra un banco e l’altro soprattutto perché occorre anche considerare alcuni punti: come entreranno negli istituti i ragazzi? Come faranno la ricreazione? Come si muoveranno? Non faranno assembramenti? Ho poi l’impressione, da quello che mi viene detto, che nelle scuole italiane manchino completamente i distributori di gel alcolici o i lavandini dove ci si possa lavare le mani in sicurezza, che è una delle misure più importanti in questa fase“.