Coronavirus, Sgarbi tuona sul CTS: “Perché dare notizie allarmistiche? La mascherina è un ricatto, una sceneggiata grottesca e inutile” [VIDEO]

Coronavirus, Sgarbi: "C'è qualche rischio di contagio se non si porta la mascherina in questo momento? Dobbiamo per forza fare questa sceneggiata grottesca?"

Si è tenuta ieri l’audizione in Commissione Cultura alla Camera del coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Agostino Miozzo: la seduta è stata sospesa per pochi minuti durante l’intervento di Vittorio Sgarbi che si è rifiutato di indossare la mascherina.
C’è qualche rischio di contagio se non si porta la mascherina in questo momento? Dobbiamo per forza fare questa sceneggiata grottesca di mascherarci e imbavagliarci rispetto a cose che sono inutili, come dice l’OMS, come dicono molti medici, secondo cui sono addirittura dannose?”
“L’OMS dice ‘disinfettare tutto è inutile e dannoso’: l’OMS è inattendibile? O le vostre posizioni devono essere per forza allarmistiche?” ha chiesto Sgarbi rivolgendosi al CTS.
Perché dare notizie allarmistiche e parlare solo di quello che oggi potrebbe accadere e che non è accaduto?
C’è un allarmismo grottesco“.
“Credo che la mascherina sia un ricatto a cui noi siamo stati sottoposti – ha detto Sgarbi – vorrei avere da un medico la certezza che è utile. Chiedo a Miozzo che me lo dica“. “Non posso avere 300 fonti. Non posso sentire il dottor Zangrillo che dice che l’epidemia è arrivata alla sua fine, qual è la verità?“. “Credo che il comitato tecnico scientifico registri una forma di ricatto verso la politica che ha paura di fare scelte sbagliate“, ha proseguito.
Rivolgendosi al Cts Sgarbi ha affermato: “Credo che la politica abbia rinunciato alla sua funzione obbedendo ciecamente alle vostre indicazioni, spesso fasulle“.

Allo stato attuale delle conoscenze la mascherina è utile a ridurre il contagio,” ha affermato Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico istituito presso il dipartimento della Protezione civile. Riferendosi alle modalità di ripresa delle attività didattiche nel prossimo anno scolastico ha spiegato: “Nessuno ha una fotografia precisa di cosa significa questa malattia tutti stanno studiando molti la stanno studiando molti la stanno investigando. Noi abbiamo espresso pareri, le linee guida spettano al Ministero“.
Miozzo ha difeso la scelta di tenere chiuse le scuole: “L’R con T sarebbe schizzato se fossero state riaperte a maggio” e d’altra parte “i paesi che hanno riaperto – come Germania, Francia e Israele – hanno visto pochi giorni dopo la riapertura focolai epidemici che hanno imposto la richiusura delle scuole“.
Sono tre, ha spiegato il coordinatore del Cts, i principi cardine condivisi dalla comunità scientifica per ridurre il rischio di contagio: il distanziamento, l’utilizzo della mascherina e l’igiene delle persone e degli ambienti. Su questi cardini quindi il Comitato ha dato indicazioni al Ministero dell’Istruzione per la riapertura delle scuole a settembre.