Il Coronavirus fa di nuovo paura negli Usa: “sono 23 milioni i veri contagi”. Texas e Florida richiudono i bar

Dopo il Texas, anche la Florida richiude i bar, a causa dell'aumento dei casi di Coronavirus, registrato in molte aree degli Stati Uniti

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Dopo il Texas, anche la Florida richiude i bar, a causa dell’aumento dei casi di Coronavirus, registrato in molte aree degli Stati Uniti. L’annuncio del divieto è arrivato dalle autorità del Sunshine State su Twitter, con effetto immediato. La Florida ha comunicato oggi che sono stati registrati quasi 9.000 nuovi casi di Covid-19 in 24 ore, che hanno portato il totale a 122.960. Si tratta del dato giornaliero più alto registrato in uno Stato degli Stati Uniti dall’inizio della pandemia, secondo Axios; il precedente record giornaliero in Florida, fatto segnare sempre in settimana, era di 5.511. Il crescente numero di nuovi casi di Covid-19 e di ricoveri ha spinto il Texas a richiudere i bar e a imporre altre misure restrittive; i ristoranti, per esempio, dovranno ridurre la loro capacità dal 75 al 50 per cento. “In questo momento, è chiaro che l’aumento dei casi è largamente causato da certi tipi di attività, incluso il ritrovarsi nei bar” ha detto il governatore Greg Abbott, in una nota. Ieri, il Texas ha registrato un altro numero record di nuovi casi giornalieri (5.996) e di ricoveri (4.739); il numero di ricoveri ha registrato il 14esimo record giornaliero consecutivo, scrive il Texas Tribune.

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I decessi per il coronavirus sono in calo. Il tasso di mortalita’ e’ uno dei piu’ bassi al mondo. La nostra economia sta ripartendo e NON sara’ chiusa di nuovo“: il tweet di Donald Trump suona come un monito a quegli stati Usa che, travolti da un’ondata di contagi, cominciano a frenare sul ritorno alla normalita’. Ma e’ un monito anche alle autorita’ sanitarie che adesso vengono allo scoperto e rivelano quella che potrebbe essere la drammatica realta’: almeno 23 milioni di persone contagiate in America, dieci volte di piu’ di quanto finora non indichino le cifre ufficiali. “Per ogni caso di coronavirus accertato ci sarebbero almeno altre dieci persone infette“, e’ l’allarme lanciato da Robert Redfiled, direttore del Cdc (Centers for Disease Control and Prevention), la massima autorita’ federale in materia di salute pubblica. “Questa e’ la nostra migliore stima”, ha ammesso, spiegando come si ottenga basandosi sui campioni di sangue raccolti a livello nazionale, campioni che rivelano la presenza di anticorpi.

Anthony Fauci, il massimo esperto ingaggiato dalla Casa Bianca per fronteggiare da un punto di vista medico la pandemia, ha nelle ultime ore ammesso che sul fronte della strategia “qualcosa non sta funzionando“. Del resto nella giornata di giovedi’ ufficialmente i nuovi casi sono stati 40 mila e le vittime ancora 756: troppo. “La situazione in alcuni Stati e” grave“, ha affermato l’immunologo, nonostante il vicepresidente Mike Pence parli di “segnali incoraggiati” per una situazione che definisce migliorata rispetto a due mesi fa: “Abbiamo rallentato i contagi, appiattito la curva e salvato vite umane“.

Intanto il presidente Donald Trump e’ stato costretto a rinunciare al weekend nella sua residenza del New Jersey, uno degli Stati con New York e il Connecticut ad aver imposto la quarantena per chi arriva dagli Stati piu’ contagiati: tra questi l’Arizona, che Trump ha visitato nei giorni scorsi. L’ultima mossa del tycoon e’ la nuova offensiva contro l’Obamacare, l’invisa riforma sanitaria di Barack Obama, con l’amministrazione Trump che ha chiesto alla Corte Suprema americana di cancellarla. Una mossa per tentare di rivitalizzare la base del presidente e rimettere al centro della campagna per la sua rielezione un vecchio cavallo di battaglia. Ma, accusano i democratici, abolire l’Obamacare ora vorrebbe dire togliere l’assicurazione sanitaria a milioni di americani in piena pandemia, “un disastro”. “Smantellare la riforma peggiorerebbe una risposta al coronavirus gia’ inadeguata“, ha affermato Joe Biden, accusando il tycoon di aver fallito nel proteggere gli americani dal virus e di voler ora togliere la copertura sanitaria a milioni di famiglie. “Sarebbe un atto di incomprensibile crudelta'”, ha rincarato la dose la speaker della Camera Nancy Pelosi. Ma secondo il Dipartimento di giustizia, guidato dal fedelissimo di Trump William Barr, la riforma sanitaria di Obama non e’ valida ed e’ incostituzionale.

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La situazione nel frattempo si fa sempre piu’ grave soprattutto in Florida e in Texas, dove e’ scattato l’ordine di chiusura di tutti i bar, ma non dei ristoranti e di altri luoghi pubblici. Difficile dire se bastera’ a frenare una diffusione del contagio da record che ha fatto registrare un boom di 9.000 nuovi casi in Florida in un solo giorno e oltre 16 mila casi in tre giorni in Texas. Per non parlare della California, dove nonostante tutto si valuta se riaprire le scuole. Piu’ tranquilla invece la situazione nell’ex epicentro di New York dove si pensa di passare alla ‘fase 3’ il prossimo 6 luglio.