Giovanni Rezza, epidemiologo e dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità, ha spiegato su facebook perchè possiamo essere ad un punto di svolta per il vaccino sul Coronavirus: rispondendo ad una domanda in un commento sul candidato vaccino AstraZeneca/Oxford, Rezza ha chiarito che “il modello animale su primati non umani ha dato risultati discreti. Scimmie protette dalla polmonite ma non del tutto dall’infezione. Può essere un problema di dosaggio. Ora vediamo i risultati del trial sull’uomo e naturalmente incrociamo le dita!“. Il candidato vaccino nasce dagli studi dell’Università di Oxford e coinvolgerà nella fase di sviluppo e produzione anche l’Italia tramite la divisione Advent per i vaccini innovativi di IRBM. L’Università di Oxford ha annunciato l’inizio di una sperimentazione clinica di fase II/III con AZD1222 nel Regno Unito su una popolazione di circa 10.000 volontari adulti.
E proprio oggi i Ministri della Salute di Italia, Germania, Francia e Olanda hanno firmato con con l’azienda farmaceutica AstraZeneca un contratto che assicura 400 milioni di dosi “da destinare a tutta la popolazione europea“.
