L’esercito polacco ha invaso la Repubblica Ceca per sbaglio

I polacchi avevano occupato un'area attorno a una antica cappella in Slesia sul lato ceco del confine: la Repubblica Ceca attende spiegazioni ufficiali

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Un’invasione militare per sbaglio. È quanto successo in una zona di confine della Repubblica Ceca ad opera delle forze armate polacche. Era un’esercitazione e non era mai stata comunicata né concordata in nessun modo dalle autorità sovraniste di Varsavia alle autorità di Praga. Ma l’obiettivo dichiarato era addestrare i sempre più numerosi reparti paramilitari polacchi, composti da giovani e ragazze regolarmente addestrati dalle forze armate polacche.

Non è chiaro per quanto tempo le forze armate polacche siano rimaste in territorio ceco ma è stato un errore, per il quale, tra l’altro, non sono arrivate adeguate scuse ufficiali. I polacchi avevano occupato un’area attorno a una antica cappella in Slesia sul lato ceco del confine, con jeep Humvee, armi pesanti e dispositivi elettronici. All’inizio il loro comportamento è stato piuttosto aggressivo. Tecnici, media operator o semplici cittadini che si erano avvicinati per capire cosa stesse accadendo sono stati respinti, finché gli uomini polacchi non hanno ricevuto l’ordine di ritirarsi.

La Repubblica Ceca attende ancora spiegazioni ufficiali da Varsavia su quanto accaduto. Intanto tiene le truppe in stato di semi- allerta.