Chissà quante risate si farebbe Indro Montanelli se potesse ascoltare il dibattito che s’è creato nell’Italia post-Covid 19 in questo Giugno 2020 sull’eventualità di abbattere la sua statua nel parco dei Giardini Pubblici di Porta Venezia che a lui sono intitolati. Forse riderebbe di gusto, lui che diceva che “i monumenti sono fatti per essere abbattuti“, o forse rifletterebbe serio su quello che sta succedendo nel mondo rispetto ai talebani del terzo millennio nati dall’ignoranza delle viscere dell’occidente, che hanno già decapitato negli USA le statue di Cristoforo Colombo e stanno degenerando in simili barbarie anche in Europa.
Ma chi era Indro Montanelli e perchè gli abbiamo fatto le statue?
Giornalista e scrittore straordinario, è stato uno degli intellettuali di riferimento dell’Italia del dopoguerra, considerato il più grande giornalista italiano del Novecento grazie alla sua scrittura estremamente chiara e concisa con cui riusciva a compiere analisi molto lucide e brillanti. Era molto amato dai lettori che considerava i suoi unici padroni. Sempre libero e indipendente, molto popolare, fondò “Il Giornale” dopo 40 anni al Corriere della Sera, dove non si trovava più bene per la linea istituzionale del giornale considerato troppo vicino al potere. Quando Berlusconi entrò in politica, abbandonò anche “Il Giornale” in forte contrasto con il suo editore.
Gambizzato nel 1977 dalle Brigate Rosse proprio nel punto in cui è stata eretta la statua di Milano, Montanelli nel 1991 ha rifiutato (unico caso della storia d’Italia) la nomina a Senatore a vita offertagli dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. “Non è stato un gesto di esibizionismo, ma un modo concreto per dire quello che penso: il giornalista deve tenere il potere a una distanza di sicurezza. Purtroppo, il mio credo è un modello di giornalista assolutamente indipendente che mi impedisce di accettare l’incarico“, ha detto.
Montanelli è nato a Fucecchio nel 1909 ed è morto a Milano nel 2001 alla veneranda età di 92 anni. Quattro giorni prima di morire, aveva scritto lui stesso il proprio necrologio che il Corriere della Sera pubblico per annunciarne la morte:
“Mercoledì 18 luglio 2001, ore 1:40 del mattino. Giunto al termine della sua lunga e tormentata esistenza – Indro Montanelli – giornalista – Fucecchio 1909, Milano 2001 – prende congedo dai suoi lettori ringraziandoli dell’affetto e della fedeltà con cui lo hanno seguito. Le sue cremate ceneri siano raccolte in un’urna fissata alla base, ma non murata, sopra il loculo di sua madre Maddalena nella modesta cappella di Fucecchio. Non sono gradite né cerimonie religiose, né commemorazioni civili.”
(Corriere della Sera, 23 luglio 2001)


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?