Maltempo Friuli Venezia Giulia, 300mm di pioggia in 48 ore: allagamenti, fiumi esondati, scantinati pieni di acqua e fango [FOTO]

Dopo le abbondanti piogge dei giorni scorsi e l’evento di acqua alta della notte scorsa, il Nord-Est è ancora nella morsa del maltempo: situazione critica in Friuli Venezia Giulia

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MeteoWeb

Il Nord Italia è stato pesantemente colpito dal maltempo in questa prima settimana di giugno da incubo dal punto di vista meteorologico. Ingenti le quantità di pioggia ricevute, che hanno provocato frane e allagamenti in diverse aree. Ma mentre il maltempo si sposta al Centro-Sud e il Nord-Ovest sperimenta un notevole miglioramento delle condizioni, c’è un settore della Penisola in particolare che continua ad essere nella morsa del maltempo: il Nord-Est. Dopo le abbondanti piogge dei giorni scorsi e l’evento di acqua alta della notte appena trascorsa, continua a piovere nelle regioni nordorientali.

In particolare, in Friuli Venezia Giulia, i dati pluviometrici sono davvero impressionanti. Nelle ultime 48 ore, sono caduti: 295mm a San Pietro al Natisone, 290mm a Montemaggiore,  279mm a Malghe Mersino, 253mm a Musi, 242mm ad Azzida, 232mm a Gran Monte, 207mm a Cividale del Friuli, 196mm a Pulfero, solo per citare i dati più eclatanti.

Le forti piogge che si sono abbattute sulla regione hanno provocato numerosi allagamenti e disagi (vedi foto della gallery scorrevole in alto, a corredo dell’articolo), soprattutto in provincia di Udine e nelle Valli del Natisone. La Protezione Civile ha indicato soprattutto il Cividalese e la Bassa friulana come le zone più colpite, con numerosi interventi dei vigili del fuoco a Udine e nell’hinterland. A Cividale è parzialmente esondato il Rio Emiliano. Allagamenti in vari scantinati nelle località di San Pietro al Natisone, Savogna, Porpetto, Moimacco, Manzano e Cordovado in provincia di Pordenone. La situazione più difficile si registra a San Pietro al Natisone. In località Tarpezzo una frana minaccia un’abitazione e una famiglia è stata evacuata.

Una mareggiata ha colpito Lignano, sospinta da un forte vento di scirocco: forte erosione della spiaggia. La zona più colpita si trova tra la Terrazza a mare e il Faro rosso, ma anche a Pineta e Riviera la spiaggia ha subito una forte erosione. “Stiamo facendo la stima precisa dei danni – ha commentato il sindaco Luca Fanotto – e siamo in costante contatto con la Protezione Civile che sta monitorando l’evoluzione del fenomeno ora per ora. E’ un grave colpo per la nostra città che tra molte difficoltà, ha appena avviato la nuova stagione“. Lignano Sabbiadoro ha da pochi giorni riaperto spiagge e locali, dopo il lungo periodo di lockdown. “Non ci lasciamo abbattere – ha aggiunto il primo cittadino – e siamo sempre pronti a rimboccarci le maniche per risistemare tutto. Anche le società concessionarie sono pronte a intervenire con urgenza, ma prima dobbiamo attendere che lo scirocco abbia fine e ancora non sappiamo se il fenomeno abbia già raggiunto il suo picco. Ci auguriamo – ha concluso – che l’emergenza rientri al più presto“.

Grado, nella notte, si è registrato un picco di marea di 118cm e intorno alle 22 di ieri, giovedì 5 giugno, l’acqua è esondata nella zona del porto.  “In quindici minuti è stato rovinato il lavoro di ripascimento della nostra spiaggia che stiamo portando avanti da anni”: sono le parole del sindaco di Grado (Gorizia) Dario Raugna a commento della mareggiata che ha gravemente danneggiato la località turistica. “Avevamo chiesto delle semplificazioni normative che non sono arrivate – ha aggiunto – e ora ci troviamo con mezza spiaggia portata via e l’impossibilità di andare a recuperare la sabbia poche decine di metri più in là rispetto alla situazione originaria. Non ci abbattiamo e stiamo già lavorando per il ripristino: non c’è tempo da perdere per salvare una stagione turistica già messa a dura prova dal Covid-19″.

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